Chivu a spada tratta: “Inter, troppe etichette. Ci davano dei falliti e siamo lì”

Le dichiarazioni dell'allentaore nerazzurro in conferenza stampa in vista della sfida con il Genoa

Alla vigilia di Genoa-Inter, Cristian Chivu ha analizzato il match in conferenza stampa per presentare una sfida tutt’altro che banale. In un momento delicato della stagione, tra le scorie europee e le aspettative sempre altissime che accompagnano i nerazzurri, l’allenatore ha ribadito la necessità di una prestazione di livello massimo. Consapevolezza, identità e fame competitiva sono i concetti chiave toccati da Chivu, che ha difeso il percorso della squadra, risposto alle critiche e fatto il punto sugli indisponibili in vista della trasferta di Marassi.

Genoa-Inter, conferenza Chivu

De Rossi ha detto che serve la partita perfetta, che gara deve fare l'Inter? Chivu non ha dubbi: "Serve una partita perfetta anche per noi. Contano atteggiamento, voglia e approccio. Il Genoa ha ritrovato entusiasmo e punti". Poi ha proseguito: "Come ho vissuto i giorni post Liverpool? Con serenità perchè siamo consapevoli del nostro lavoro. Noi in campo dobbiamo sempre mettere il meglio che abbiamo, a volte bisogna mettere anche qualcosa in più sotto ogni punto di vista. Nonostante tutto stiamo facendo una grande stagione e un gran campionato. Ci sono alti e bassi ma siamo fiduciosi e i risultati e le prestazioni si vedono. Cosa portiamo come nuova scuola di allenatori e cosa penso di De Rossi? Potrei dire che abbiamo l'umiltà di dover imparare da chi è più bravo di noi e da chi ha esperienza. Dal punto di vista tattico abbiamo sempre cercato di rubare qualcosa. Stimo molto Daniele, abbiamo vissuto anni meravigliosi a Roma. Si è subito messo a disposizione ho sempre apprezzato la sua intelligenza umana e anche calcistica. Di lui posso solo parlare bene perché è vero, leale e onesto".

"Ci davano per falliti e finiti"

Poi Chivu ha caricato la squadra: "Noi dobbiamo continuare a fare le nostre cose. Non dobbiamo perdere consapevolezza. Questo gruppo ha voglia e sa fare, ha anche voglia di essere dominante. La realtà del campo è diversa da quello che qualcuno vuole dire. Cosa chiedo alla squadra per migliorare? Tante cose, loro hanno voglia di fare. Siamo sempre partiti sotto la lente di ingrandimento. Dicevano che eravamo falliti e finiti ma siamo lì. Il gruppo ha sempre messo la faccia e queste sono cose importanti. Non era scontato. Siamo a dicembre e sappiamo che abbiamo margini di miglioramento. Non abbiamo perso fame per essere dominanti in Serie A ed Europa. Possiamo ancora migliorare".

 

 

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"Il Liverpool non è il Como". Poi svela gli indisponibili

Poi l'allenatore ha analizzato la difficoltà di rimontare le partite e in generale la prima parte di stagione: "Noi abbiamo sbagliato il primo tempo con l'Udinese e il secondo tempo a Napoli. La squadra però è sempre stata lì. Abbiamo sempre cercato di mettere dentro al campo i nostri principi. Io mi prendo quello che è la nostra identità. Se abbiamo pagato la fatica contro il Como? Io dico che contro il Liverpool come impegno e intensità abbiamo raggiunto qualcosa in più. Non abbiamo abbassato il livello, poi è ovvio che la Champions League è diversa e nonostante rispetti molto il Como, non sono il Liverpool. Noi come atteggiamento e gioco non siamo stati inferiori al Liverpool. Mi prendo tutto quello che di buono abbiamo fatto". Poi ha continuato: "Se sento pressioni e critiche eccessive? Io non ho sassolini da togliere dalle scarpe. Poi possiamo anche parlare di come mai non si vince uno scontro diretto. All'Inter ci sono grandi aspettative con alte pressioni. Io guardo quello che noi portiamo in campo. Non valuto solo una vittoria o una sconfitta. Non mi piacciono le etichetteCome stanno i giocatori? Abbiamo i problemi di Acerbi e Calhanoglu, loro sono indisponibili insieme a Darmian e Dumfries e Di Gennaro".

 

 

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Alla vigilia di Genoa-Inter, Cristian Chivu ha analizzato il match in conferenza stampa per presentare una sfida tutt’altro che banale. In un momento delicato della stagione, tra le scorie europee e le aspettative sempre altissime che accompagnano i nerazzurri, l’allenatore ha ribadito la necessità di una prestazione di livello massimo. Consapevolezza, identità e fame competitiva sono i concetti chiave toccati da Chivu, che ha difeso il percorso della squadra, risposto alle critiche e fatto il punto sugli indisponibili in vista della trasferta di Marassi.

Genoa-Inter, conferenza Chivu

De Rossi ha detto che serve la partita perfetta, che gara deve fare l'Inter? Chivu non ha dubbi: "Serve una partita perfetta anche per noi. Contano atteggiamento, voglia e approccio. Il Genoa ha ritrovato entusiasmo e punti". Poi ha proseguito: "Come ho vissuto i giorni post Liverpool? Con serenità perchè siamo consapevoli del nostro lavoro. Noi in campo dobbiamo sempre mettere il meglio che abbiamo, a volte bisogna mettere anche qualcosa in più sotto ogni punto di vista. Nonostante tutto stiamo facendo una grande stagione e un gran campionato. Ci sono alti e bassi ma siamo fiduciosi e i risultati e le prestazioni si vedono. Cosa portiamo come nuova scuola di allenatori e cosa penso di De Rossi? Potrei dire che abbiamo l'umiltà di dover imparare da chi è più bravo di noi e da chi ha esperienza. Dal punto di vista tattico abbiamo sempre cercato di rubare qualcosa. Stimo molto Daniele, abbiamo vissuto anni meravigliosi a Roma. Si è subito messo a disposizione ho sempre apprezzato la sua intelligenza umana e anche calcistica. Di lui posso solo parlare bene perché è vero, leale e onesto".

"Ci davano per falliti e finiti"

Poi Chivu ha caricato la squadra: "Noi dobbiamo continuare a fare le nostre cose. Non dobbiamo perdere consapevolezza. Questo gruppo ha voglia e sa fare, ha anche voglia di essere dominante. La realtà del campo è diversa da quello che qualcuno vuole dire. Cosa chiedo alla squadra per migliorare? Tante cose, loro hanno voglia di fare. Siamo sempre partiti sotto la lente di ingrandimento. Dicevano che eravamo falliti e finiti ma siamo lì. Il gruppo ha sempre messo la faccia e queste sono cose importanti. Non era scontato. Siamo a dicembre e sappiamo che abbiamo margini di miglioramento. Non abbiamo perso fame per essere dominanti in Serie A ed Europa. Possiamo ancora migliorare".

 

 

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Chivu a spada tratta: “Inter, troppe etichette. Ci davano dei falliti e siamo lì”

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