Chivu e l’Inter prima: “Strada ancora lunga”. Poi è netto: “Quello che dice Conte non mi interessa”

Il tecnico nerazzurro, al termine del match vinto di misura a Bergamo contro l'Atalanta, 'infiamma' la lotta Scudetto: le dichiarazioni

BERGAMO - "Sono contento, anche della prestazione di Thuram, ha impegnato la loro linea difensiva. Poi quando non ne aveva più abbiamo deciso di mettere Pio Esposito. È entrato bene e ha mandato in porta Lautaro. Sono contento di tutta la partita e del risultato, che conta spesso e molto". Così, ai microfoni di Dazn, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu commenta il successo di misura - ottenuto stasera alla New Balance Arena di Bergamo contro l'Atalanta di Raffaele Palladino - valso il ritorno in testa alla classifica di Serie A.

Su Conte

"C'è anche Bonny... Lui ed Esposito sono due ragazzi che si sono inseriti alla grande e che hanno dato il loro apporto. Ci fa piacere di avere 4 grandi attaccanti, che si stanno divertendo e che ci stanno dando tanto in questa stagione. Nel calcio niente è scontato. Per essere competitivi bisogna osare e dimostrare. Non è ancora finito il girone di andata, sappiamo che la strada è lunga e che dobbiamo combattere anche contro l'ingiustizia. Poi è sempre il campo che racconta, stiamo ribattendo colpo su colpo. Quello che è importante è che reagiamo anche alle difficoltà e che siamo pronti a lavorare sempre di più. Le parole di Conte? A me quello che dice non interessa. C'è ancora da finire il 2025, poi magari alla prima partita del 2026 vi risponderò. Adesso faccio fatica, mi gira la testa. Al Bologna? Speriamo che ci arrivo. Ci aspetta un gennaio impegnativo", ha concluso Chivu.

 

 

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Le parole di Lautaro

"Miglior regalo per i tifosi? Uno scontro diretto, l'Atalanta è una squadra forte che negli ultimi anni ha fatto tantissimo ed è da affrontare con quello che abbiamo preparato, c'era un altro allenatore prima ed era difficile con un altro tecnico. Abbiamo fatto una gara come le ultime fatte, dobbiamo migliorare ma sono contento. È un regalo per i tifosi e le famiglie che sono sempre dietro a noi", ha detto, ai medesimi microfoni, Lautaro Martinez al termine del match.

Le parole di Esposito

"Cosa ho pensato quando sono entrato? Ho pensato ad entrare con la testa giusta per entrare subito in partita, mi è capitata una palla decisiva, ho preso la scelta migliore passandola a Lauti. Cosa aspetto dal 2026? Niente, cerco di andare avanti con la mia mentalità, cerco di lavorare tutti i giorni, cerco di imparare da lui e da altri campioni, qui è facile imparare", ha aggiunto, sempre a Dazn, Francesco Pio Esposito.

Le parole di Luis Hernrique

Così, invece, Luis Enrique: "Questa vittoria significa tantissimo perché abbiamo lavorato tanto per arrivare qui. Siamo tanto contenti. L'Inter può arrivare altissimo. Dobbiamo puntare sempre al massimo, siamo l'Inter. E poi penso che il tempo di gioco e miei compagni mi aiutano tanto. Le difficoltà sono state causate dal livello alto dell'Inter e perché avevo bisogno di tempo per inserirmi nelle dinamiche di gioco. La cosa più difficile e più bella da quando sei all'Inter? La più difficile penso la sconfitta contro il Bologna. La più bella sempre la prossima".

 

 

 

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BERGAMO - "Sono contento, anche della prestazione di Thuram, ha impegnato la loro linea difensiva. Poi quando non ne aveva più abbiamo deciso di mettere Pio Esposito. È entrato bene e ha mandato in porta Lautaro. Sono contento di tutta la partita e del risultato, che conta spesso e molto". Così, ai microfoni di Dazn, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu commenta il successo di misura - ottenuto stasera alla New Balance Arena di Bergamo contro l'Atalanta di Raffaele Palladino - valso il ritorno in testa alla classifica di Serie A.

Su Conte

"C'è anche Bonny... Lui ed Esposito sono due ragazzi che si sono inseriti alla grande e che hanno dato il loro apporto. Ci fa piacere di avere 4 grandi attaccanti, che si stanno divertendo e che ci stanno dando tanto in questa stagione. Nel calcio niente è scontato. Per essere competitivi bisogna osare e dimostrare. Non è ancora finito il girone di andata, sappiamo che la strada è lunga e che dobbiamo combattere anche contro l'ingiustizia. Poi è sempre il campo che racconta, stiamo ribattendo colpo su colpo. Quello che è importante è che reagiamo anche alle difficoltà e che siamo pronti a lavorare sempre di più. Le parole di Conte? A me quello che dice non interessa. C'è ancora da finire il 2025, poi magari alla prima partita del 2026 vi risponderò. Adesso faccio fatica, mi gira la testa. Al Bologna? Speriamo che ci arrivo. Ci aspetta un gennaio impegnativo", ha concluso Chivu.

 

 

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