Un figlio d’arte accende il mercato dell’Inter: blitz, visita segreta e offerta sul piatto

Il giovane talento scalda l’ambiente e accende le suggestioni, ma il vero dossier aperto resta Dodo: duello mercato con il Napoli, Paratici però non cede
Un figlio d’arte accende il mercato dell’Inter: blitz, visita segreta e offerta sul piatto
© Getty Images

Il “derby” - per ora - corre soltanto sugli smartphone. Prima il Napoli, quindi l’Inter hanno preso informazioni sulla situazione di Dodo dai suoi procuratori. In un mercato ricco di idee, ma povero di giocatori trasferibili (e pure di risorse), un talento in scadenza nel 2027 può essere potenzialmente “aggredibile”. E mentre Antonio Conte vuole rinforzare la batteria degli esterni, Cristian Chivu continua a spremere Luis Henrique, non avendo alternative al brasiliano (domenica si rivedrà finalmente in panchina il 36enne Darmian che però non mette piede in campo dal 30 settembre) e resta sempre forte la sensazione che l’Inter possa combinare qualcosa entro la fine del mercato. Per quanto riguarda Dodo ora però c’è un ostacolo in più perché Fabio Paratici non intende privarsi dei leader tecnici della sua Fiorentina, essendo la classifica da mettere ancora in sicurezza. Possibile che nell’ultima settimana di mercato quelle certezze che oggi sembrano granitiche possano non più essere tali: l’Inter, per esempio, potrebbe proporre uno scambio di prestiti sulla falsa riga di quanto orchestrato con l’Al-Hilal per Cancelo, avendo sempre come addendo, da parte nerazzurra, Stefan De Vrij che a Firenze potrebbe prepararsi a puntino per il Mondiale avendo la certezza della titolarità. Sullo sfondo resta sempre Simone Inzaghi: qualora Ausilio dovesse prendere un esterno, l’allenatore è convinto di poter ottenere il via libera per uno tra Acerbi e De Vrij.

Inter, occhi sul rientro di Dumfries

Su tutte queste considerazioni pende un’altra variabile importante, legata al fatto che Denzel Dumfries sta letteralmente bruciando le tappe nel recupero. Ieri l’olandese ha postato un messaggio all’insegna dell’ottimismo (“Focalizzato sul rientro. Ci vediamo presto ragazzi”) ma - al di là dei proclami sui social - ci sono i feedback, sorprendenti, arrivati all’area tecnica: l’esterno tornerà a Milano tra una decina di giorni e dovrebbe essere recuperato addirittura per fine febbraio, un mese prima rispetto a quanto prospettato dopo l’operazione. Se così fosse, la gara contro il Genoa a San Siro potrebbe essere la prova generale per rivedere Dumfries nel derby dell’otto marzo, il giorno prima del 118° compleanno del club.

Robinho, di padre in figlio

Detto che per Kristjan Asllani - in uscita dal Torino - ha preso informazioni il Girona, rimbalza dal Brasile l’indiscrezione in base a cui il club nerazzurro sarebbe seriamente interessato a Robinho Junior, pseudonimo di Robson de Souza Junior, figlio dell’ex calciatore campione d’Italia con il Milan nel 2011. Secondo il portale UOL l’attaccante 18enne ha approfittato delle vacanze natalizie per recarsi in Italia e visitare le strutture del club nerazzurro. L’Inter, inoltre, avrebbe addirittura messo sul piatto 22 milioni (18 per il cartellino più 4 di bonus), per anticipare la concorrenza, senza però fare breccia nella dirigenza del Santos che avrebbe rimandato ogni discorso all’estate quando - in assenza di rinnovo (Robinho jr è legato al club fino al 30 aprile 2027) - l’attaccante dovrà comunque essere venduto al miglio offerente.  

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