Allarme Lautaro, l’Inter protesta con la Uefa: se quella paura viene confermata…

Chivu preoccupato per le condizioni del Toro: l’argentino potrebbe saltare il ritorno di Champions e il derby

Le parole pronunciate da Cristian Chivu al termine della sfida persa col Bodø/Glimt avranno la certificazione definitiva nella giornata di oggi, quando il capitano dell’Inter si sottoporrà agli esami strumentali per capire l’esatta entità del fastidio al polpaccio sinistro che ha costretto il sudamericano alla sostituzione in prossimità dell’ora di gioco nella sfi da contro i norvegesi. "L’infortunio di Lautaro è abbastanza serio, si è fatto male, lo abbiamo perso", diceva a caldo il romeno. Il timore del club di Viale della Liberazione è che si tratti di uno stiramento e che dunque Lautaro debba stare ai box per circa un mese, ma chiaramente l’ufficialità sulle condizioni reali del calciatore e una stima più precisa sulle tempistiche potranno essere esplicitate solo dopo gli accertamenti medici di rito. Pare certo comunque, anche basandosi sulle sensazioni dell’attaccante che si è sentito pizzicare il muscolo ma ha chiesto subito la sostituzione per evitare problemi peggiori, che qualcosa di mediamente preoccupante ci sia con Lautaro così sicuramente out nelle prossime partite, ritorno col Bodø/Glimt compreso, oltre al derby contro il Milan in programma tra circa tre settimane.

Lautaro ko: i tempi di recupero e la gestione del Toro

La verità, visto che stiamo per entrare nel momento decisivo di questa stagione, è che se venissero confermate le paure sullo stop dell’atleta – a proposito, l’Inter si è informalmente lamentata con la Uefa per le pessime condizioni del terreno di gioco dell'Aspmyra Stadion, ritenuto un campo assolutamente inadatto per disputare partite di alto livello professionistico -, l’obiettivo dei nerazzurri sarebbe quello di avere il suo bomber tirato a lucido dopo la sosta per le nazionali, calendarizzate per fine marzo. A livello tecnico e ipotetico Lautaro potrebbe tornare anche prima, magari per la sfida contro la Fiorentina, momentaneamente prevista per il 22 marzo, ma in casa nerazzurra non si vorrà correre alcun rischio. Allo stesso tempo tra l'altro si chiederà pure al bomber di non affrettare i tempi di recupero per evitare potenziali ricadute che potrebbero essere deleterie, per lui e per la sua squadra. Per prestazioni, carisma, reti segnate e peso tra i titolari "Lauti" resta fondamentale nello scacchiere di Chivu e nell'undici nerazzurro, ma meglio qualche precauzione in più, rispetto a rischi calcolati che potrebbero però infi ciare tenuta e rendimento dell'atleta.

Nazionale e Finalissima: Inter in attesa della decisione

In tal senso la Finalissima che l’Argentina disputerà contro la Spagna il 27 marzo, quando si incontreranno i campioni del mondo contro quelli d’Europa, rappresenta un match che sicuramente Lautaro non vorrà perdersi, per importanza e possibilità comunque di aggiungere un’altra prestigiosa vittoria al proprio palmares da calciatore con la propria nazionale, ma chiaramente a Milano si auspicano che Scaloni possa convocare il 10 nerazzurro solo se stesse davvero bene. E non ancora in via di pieno recupero. Sicuramente, visti gli ottimi rapporti tra l’Albiceleste e l’Inter, si tratterà di eventuali settimane di aggiornamenti continui.

 

 

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Akanji e Bastoni riposano: contro il Lecce tocca a De Vrij

Neanche il tempo di smaltire la delusione per la sconfitta per 3-1 col Bodø/ Glimt, che l’Inter deve necessariamente pensare alla trasferta di Lecce, partita che verrà preparata solo con un allenamento, cioè la rifinitura odierna. La squadra, rientrata ieri verso l’ora di pranzo dal Circolo Polare Artico e che ha goduto di una giornata di riposo, volerà infatti verso il Salento nel tardo pomeriggio di oggi.

Le possibili scelte di Chivu contro il Lecce

Con Chivu che chiaramente dovrà varare l’undici che scenderà in campo a Lecce anche in previsione del ritorno in Champions League con i norvegesi, un match che nessuno del mondo nerazzurro vuole fallire. Sebbene poi il “solo” Lautaro sia stato l’unico effettivo nuovo infortunato da aggiungere alla lista nerazzurra post Bodø/Glimt - a proposito, l’Inter si è informalmente lamentata con la Uefa per le pessime condizioni del terreno di gioco dell'Aspmyra Stadion, ritenuto un campo assolutamente inadatto per disputare partite di alto livello professionistico -, quest’oggi verranno anche valutate, a maggior ragione in questo caso, le condizioni degli acciaccati, o meglio, di chi, per un motivo o per l’altro, non è al 100%. In attacco col Lecce toccherà sicuramente a Thuram - pronto per il doppio impegno nazionale e internazionale della prossima settimana -, con Bonny possibile partner nella sfida di domani sera, a meno che Pio Esposito non venga schierato titolare sia col Lecce, che martedì in Champions. A centrocampo la coperta è corta. Barella e Calhanoglu sono squalificati, il turco pure infortunato, ma spera di potersi quantomeno accomodare in panchina a San Siro col Bodø/Glimt. Chivu parlerà con Zielinski, le cui condizioni non preoccupano, per capire se potrà affrontare dal 1’ il doppio impegno ravvicinato campionato e coppa, poi agirà di conseguenza, motivo per cui Mkhitaryan domani potrebbe essere pure schierato anche da regista davanti alla difesa. Frattesi, che oggi dovrebbe tornare in gruppo avendo smaltito gli ultimi problemi, è in condizione di partire dal 1’ come mezzala, idem Sucic, anche se Diouf scalpita per avere un’occasione nel suo ruolo da inizio gara ed è favorito sull’azzurro. Sulle fasce riecco Luis Henrique, a destra, e Dimarco, sulla corsia mancina. In difesa possibile riposo per Akanji e Bastoni, con Bisseck, De Vrij e uno tra Carlos Augusto e Darmian nel trittico arretrato.

 

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Le parole pronunciate da Cristian Chivu al termine della sfida persa col Bodø/Glimt avranno la certificazione definitiva nella giornata di oggi, quando il capitano dell’Inter si sottoporrà agli esami strumentali per capire l’esatta entità del fastidio al polpaccio sinistro che ha costretto il sudamericano alla sostituzione in prossimità dell’ora di gioco nella sfi da contro i norvegesi. "L’infortunio di Lautaro è abbastanza serio, si è fatto male, lo abbiamo perso", diceva a caldo il romeno. Il timore del club di Viale della Liberazione è che si tratti di uno stiramento e che dunque Lautaro debba stare ai box per circa un mese, ma chiaramente l’ufficialità sulle condizioni reali del calciatore e una stima più precisa sulle tempistiche potranno essere esplicitate solo dopo gli accertamenti medici di rito. Pare certo comunque, anche basandosi sulle sensazioni dell’attaccante che si è sentito pizzicare il muscolo ma ha chiesto subito la sostituzione per evitare problemi peggiori, che qualcosa di mediamente preoccupante ci sia con Lautaro così sicuramente out nelle prossime partite, ritorno col Bodø/Glimt compreso, oltre al derby contro il Milan in programma tra circa tre settimane.

Lautaro ko: i tempi di recupero e la gestione del Toro

La verità, visto che stiamo per entrare nel momento decisivo di questa stagione, è che se venissero confermate le paure sullo stop dell’atleta – a proposito, l’Inter si è informalmente lamentata con la Uefa per le pessime condizioni del terreno di gioco dell'Aspmyra Stadion, ritenuto un campo assolutamente inadatto per disputare partite di alto livello professionistico -, l’obiettivo dei nerazzurri sarebbe quello di avere il suo bomber tirato a lucido dopo la sosta per le nazionali, calendarizzate per fine marzo. A livello tecnico e ipotetico Lautaro potrebbe tornare anche prima, magari per la sfida contro la Fiorentina, momentaneamente prevista per il 22 marzo, ma in casa nerazzurra non si vorrà correre alcun rischio. Allo stesso tempo tra l'altro si chiederà pure al bomber di non affrettare i tempi di recupero per evitare potenziali ricadute che potrebbero essere deleterie, per lui e per la sua squadra. Per prestazioni, carisma, reti segnate e peso tra i titolari "Lauti" resta fondamentale nello scacchiere di Chivu e nell'undici nerazzurro, ma meglio qualche precauzione in più, rispetto a rischi calcolati che potrebbero però infi ciare tenuta e rendimento dell'atleta.

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In tal senso la Finalissima che l’Argentina disputerà contro la Spagna il 27 marzo, quando si incontreranno i campioni del mondo contro quelli d’Europa, rappresenta un match che sicuramente Lautaro non vorrà perdersi, per importanza e possibilità comunque di aggiungere un’altra prestigiosa vittoria al proprio palmares da calciatore con la propria nazionale, ma chiaramente a Milano si auspicano che Scaloni possa convocare il 10 nerazzurro solo se stesse davvero bene. E non ancora in via di pieno recupero. Sicuramente, visti gli ottimi rapporti tra l’Albiceleste e l’Inter, si tratterà di eventuali settimane di aggiornamenti continui.

 

 

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