MILANO - Amadeus, lei che è tra i presentatori più amati d’Italia ed è anche un noto tifoso interista, cosa pensa dell’eliminazione dei nerazzurri in Champions? «Pur dispiacendomi, sono concentrato sul campionato. Probabilmente la Champions, che è chiaramente importantissima, avrebbe tolto molte energie psicofisiche. Oggi credo che l'Inter debba pensare quasi esclusivamente al cucirsi lo scudetto sulla maglia». Non resta l’amaro in bocca di essere usciti col Bodo Glimt? «Magari non hanno le individualità di spicco, ma il Bodo Glimt è una squadra forte, solida, lo ha dimostrato anche contro altre grandi d’Europa». L’Atalanta è l’unica italiana in corsa in Champions. «Sull’Atalanta si fa psicologicamente un ragionamento diverso. L'Europa è una vetrina importantissima. Non stanno lottando per vincere lo scudetto, è chiaro che poi se si entra nella zona delle coppe, è un gran bel risultato nel dopo Gasperini. Per l’Atalanta le coppe diventano quasi una priorità».
Obiettivo Scudetto
Il Napoli è stato eliminato nel mega girone. «Ci si poteva aspettare di più. Questo dimostra che quando non giochi le coppe è tutto più facile scendendo in campo solo una partita a settimana. E quando giochi le coppe c’è un dispendio di energie, secondo me, quadruplicato». L’Inter ora ha 10 punti di vantaggio in Serie A. «Non ci si può nascondere. Capisco ci sia superstizione, giusto che giocatori e allenatore siano cauti. Però da tifoso dico che mezzo scudetto, con 10 punti di vantaggio, ce l'hai cucito sul petto. Sono assolutamente fiducioso che tutti all'Inter siano in grado di gestire questo super vantaggio. Se a settembre mi avessero detto: “L’Inter a fine febbraio avrà 10 punti di più rispetto alla seconda in classifica”. Avrei risposto: “Dove si firma?”. Non l’avrei mai immaginato. Chivu era una scommessa, anche la tifoseria lo guardava con affetto e curiosità: appartiene al Triplete e alla storia dell'Inter». Le piace quindi il tecnico rumeno? «Molto. Apprezzo come lavora con i giovani e come stia gestendo la squadra. Non ci sono 11 titolari, ma 16. Fa giocare un po' tutti. Dimostra di essere un allenatore preparato. Sta rifacendo quanto di bene fatto in Primavera e a Parma».
