La Premier può attendere. L’Inter si tiene stretta il suo gioiello più luminoso e non ha intenzione neppure di ascoltare possibili offerte per il suo futuro top player. Quel Pio Esposito che settimana dopo settimana continua a crescere e stupire, attirando sempre più attenzioni da parte dei club più importanti a livello europeo. In particolare quelli d’Oltremanica. In primis a sondare il terreno e manifestare un certo interesse verso il giovane goleador classe 2005 era stato l’Arsenal, che durante l’inverno ha inviato i propri scout varie volte a San Siro per seguire il percorso di crescita dell’ex Spezia. Al di là dei Gunners, negli ultimi 15-20 giorni pure un’altra società inglese di prima fascia ha acceso i propri radar sul Golden Boy italiano (ha vinto a inizio dicembre il premio 2025 della kermesse targata Tuttosport). Si tratta del Newcastle, che è alla ricerca di un centravanti giovane e di talento: per questo i Magpies hanno messo gli occhi sul numero 94 nerazzurro. Tanto da inviare un loro emissario sabato scorso a San Siro in occasione della gara tra Inter e Atalanta per studiarlo da vicino. Con Pio che si è messo in luce, trovando anche la via del gol e venendo immediatamente promosso dallo 007 bianconero. Il futuro del centravanti, però, appare già scritto e a tinte nerazzurre.
Rinnovo fino al 2031 e ingaggio aumentato per Esposito
Parola del suo agente Mario Giuffredi che a Radio CRC ha allontanato le sirene provenienti dalla Premier League: "Pio Esposito sta bene all’Inter e sarà il futuro dei nerazzurri per i prossimi 10 anni. Il ragazzo è innamorato dell’Inter". Dichiarazioni accolte con grande soddisfazione e piacere dalle parti di viale della Liberazione. Beppe Marotta e Piero Ausilio, infatti, lo considerano incedibile e sono già al lavoro per blindare Esposito col rinnovo fino al 2031. Contatti in agenda già durante la sosta. Pronto anche un robusto adeguamento di stipendio per Pio, che vedrà lievitare i propri emolumenti dagli attuali 1,1 milioni più bonus intorno ai 4 milioni a stagione. Il giusto premio e riconoscimento per la crescita effettuata quest’anno e al tempo stesso anche la mossa necessaria per evitare possibili tentazioni inglesi di mercato. Per la serie: meglio prevenire che curare.
