Inter, Solet ora è libero...di firmare: contatti avanzati con l'Udinese. E Muharemovic...

L’Udinese ha già aperto alla formula del prestito con obbligo di riscatto e chiede 25 milioni per il cartellino

Oumar Solet è (finalmente) un uomo libero da pendenze giudiziarie. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine, accogliendo la richiesta formulata dall’ufficio del pubblico ministero, il 28 maggio ha infatti disposto l’archiviazione del procedimento penale a suo carico. L’indagine sul difensore centrale dell’Udinese era stata avviata dopo una denuncia presentata da una donna di circa 30 anni nel maggio 2025 dopo una serata trascorsa con Solet e alcuni amici, conclusasi nell’abitazione del calciatore. La persona offesa, per il tramite del suo avvocato, si era opposta alla richiesta di archiviazione, sollecitando ulteriori accertamenti dopo che già a febbraio la Procura di Udine aveva rilevato che “gli elementi raccolti non sono sufficienti a sostenere un rinvio a giudizio per l’ipotesi di violenza sessuale contestata”. Giovedì scorso si è scritta la parola fine alla vicenda e all’Ansa Filippo Morlacchini e Stefano Laporta, avvocati del francese, hanno espresso «Viva soddisfazione per l’esito ampiamente liberatorio».

 

 

Solet-Inter, trattativa pronta a decollare

Già e ora Solet è libero... di firmare con l’Inter. La controversia giudiziaria pendente aveva congelato qualsiasi tipo di discorso con il club nerazzurro su input del presidente Marotta che, nell’estate 2024, aveva agito allo stesso modo con Albert Gudmundsson, pure lui coinvolto e poi scagionato in un’inchiesta simile (il trequartista del Genoa era stato mollato dall’Inter e poi venne acquistato dalla Fiorentina). La matassa riguardante Solet si è districata nei tempi e con le modalità auspicate da Gordon Stipic, suo procuratore ma pure agente di Hakan Calhanoglu, con cui - evidentemente - Piero Ausilio aveva già fatto alcuni discorsi in occhiali scuri. I rapporti tra le parti sono ottimi e ora la trattativa può decollare per la soddisfazione di tutti, pure dell’Udinese che ha scelto proprio Solet come stella da sacrificare sull’altare del player trading dopo che l’interessato a febbraio aveva rifiutato la proposta di rinnovo dando un segnale chiaro e forte alla società sulla volontà di fare un ulteriore step in carriera. Il francese a Milano firmerebbe un contratto da 4 anni a 2.4 milioni, mentre all’Udinese ne andranno garantiti 25 per il cartellino. E il fatto che il club friulano abbia già dato il placet sulla formula gradita all’Inter, ovvero un prestito con obbligo di riscatto nel 2027, è un buon motivo per pensare che il matrimonio possa celebrarsi.

Solet, profilo ideale per la difesa dell’Inter

Solet, per la sua duttilità, può essere un giocatore prezioso per puntellare un reparto che ha perso Acerbi e Darmian. Nei tre dietro, il francese può infatti indifferentemente giocare in ogni ruolo garantendo fisicità, qualche gol (tre quelli segnati nell’ultimo campionato) e tecnica nella gestione del possesso palla. Il suo arrivo - va ribadito - prescinde dalla cessione di Bisseck (tra i centrali quello che è più vicino all’addio) perché un difensore l’Inter avrebbe comunque dovuto prenderlo alla luce delle partenze dei senatori a cui non è stato rinnovato il contratto. Alternativa in Italia a Solet era Tarik Muharemovic, ma a complicare la trattativa con il Sassuolo c’era l’altissima percentuale sulla rivendita (50%) che il club neroverde doveva garantire alla Juventus. Quasi superfluo infine sottolineare come Solet, tramite Stipic, abbia dato un’apertura totale alla destinazione nerazzurra. Ora non resta che compiere l’autostrada fino arrivare al casello posto in viale di Liberazione...

 

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