Ivan Provedel da qualche giorno non sta più nella pelle. Precisamente da quando ha saputo di essere finito nel mirino dell’Inter, che ha messo nel mirino la saracinesca laziale per il dopo Sommer (ha scelto di non rinnovare e andrà via a parametro zero). Un’occasione di quelle da prendere volo. Guai a lasciarsela sfuggire. Tanto che il portiere classe 1994 ha deciso di mettere in stand-by tutte le altre soluzioni e destinazioni. Troppo forte e grande la tentazione di approdare nelle fila dei Campioni d’Italia. Il sogno di una vita (calcistica) che può diventare presto realtà. I nerazzurri, infatti, apprezzano parecchio le doti dell’esterno difensore della Lazio, che nella Capitale sembra ormai essere giunto ai titoli di coda. I dialoghi per il rinnovo del contratto (in scadenza nel 2027) sono fermi da tempo e la sensazione diffusa è che questa possa essere la volta buona per tutti per dirsi addio. La Lazio, infatti, potrebbe incassare ancora 4-5 milioni come indennizzo ed evitare di perderlo gratis tra 12 mesi; mentre Provedel coronerebbe la rincorsa di tutta una carriera arrivando, finalmente, a giocare in un top club che ambisce a vincere lo Scudetto e disputa pure la Champions League.
Una carriera costruita con la gavetta
Il massimo per qualunque calciatore. Soprattutto per chi come Ivan è un figlio della gavetta. Mica male per chi come lui ha appunto iniziato la sua scalata nei professionisti dalla Lega Pro (col Pisa nella stagione 2013/14) e vanta una lunga militanza in Serie B (Perugia, Modena, Empoli e Juve Stabia). L’esplosione tardiva allo Spezia gli era valsa nell’estate 2022 la chiamata di Maurizio Sarri alla Lazio, dove nella prima stagione con ben 18 clean sheet contribuisce in maniera determinante al secondo posto in classifica, meritandosi la convocazione in nazionale. Insomma, Provedel ha tutte le caratteristiche che stanno cercando Marotta e Ausilio per il dopo Sommer: esperienza e affidabilità. Senza dimenticare quel pizzico di sana ambizione rivolta alla possibilità di giocarsi il posto alla pari di Josep Martinez, che almeno sulla carta dovrebbe partire titolare. Se dovesse poi essere il dodicesimo, nessun problema: Provedel sa essere anche un prezioso uomo spogliatoio ed è pronto a calarsi in punta di piedi all’interno del già rodato e forte zoccolo duro italiano interista.
Pronta l’intesa con Provedel fino al 2028
Disposto a giocarsi al massimo ogni chance. Intanto l’Inter ha alzato il ritmo, predisponendo una bozza d’intesa fino al 2028 con opzione per il 2029. Sullo sfondo resta il Bologna del mentore Sartori (lo conosce bene dalle giovanili del Chievo, dove l’aveva portato nel 2012) che gli garantirebbe il posto da titolare. Idem Gattuso che, prima di liberarlo, vorrebbe parlarci per fargli cambiare magari idea. Dura, se non impossibile. Il richiamo nerazzurro è stato troppo forte e - parafrasando l’inno dei Campioni d’Italia cantato da Elio - ora per Provedel c’è solo l’Inter.
