Juve, con Coman e Sturaro il domani è già arrivato

E con gli arrivi  di Zaza e Rugani la rosa sarà ancora più giovane

Juve, con Coman e Sturaro il domani è già arrivato© www.imagephotoagency.it

TORINO - Stefano Sturaro, 22 anni, una bella faccia da Juve. Disinvolto, tosto, intimorito da niente. Neppure da Messi: «Barcellona? Non vediamo l'ora...». Capito il ragazzo campione d'Italia che solo qualche mese fa giocava per la salvezza e adesso punta alla finale di Berlino con la possibilità di ritagliarsi uno spazio importante? E' la bella faccia della Juve che verrà, quella che dovrà continuare a vincere e convincere. Ancora una volta Beppe Marotta non s'è fatto scappare il Fenomeno della grinta, che sta alla perfezione in mezzo ai campioni. Anzi: esalta le loro qualità. A proposito. Al suo gol Tevez si è alzato dalla panchina e ha applaudito con ammirazione. E non è follia popolare a paragonarlo al Gattuso prima maniera: «Non mi piacciono gli accostamenti anche se è un onore essere avvicinato all'ex milanista. Non pensavo di vivere una giornata così meravigliosa. Il mio primo gol in bianconero, l'entusiasmo della gente, la festa. Troppo bello per essere vero. Questo è un gruppo fantastico, in cui dobbiamo farci trovare pronti e tutti abbiamo l'occasione di metterci in evidenza. Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. E adesso pensiamo alla partitissima con il Barcellona, ci stiamo preparando bene anche se l'attesa è estenuante». Ha anche twittato la sua gioia: «Primo gol, primo scudetto e prima Coppa Italia con la Juve. Una giornata fantastica».

BEATA GIOVENTU' - Ventidue anni, una carriera davanti, nuove occasioni. La Juve vince ma nello stesso tempo costruisce. Perché in mezzo a tanti campioni ci sono ragazzini terribili che fanno a spallate per conquistarsi spazio. Intanto imparano. Come Kingsley Coman, appena 18enne, eppure così spavaldo da conquistare tutti da subito. Dai primi giorni di ritiro. Doveva andare a giocare in Primavera ma Massimiliano Allegri lo ha subito inserito in prima squadra e l'ha fatto debuttare nella prima di campionato a Verona contro il Chievo. Di sicuro, è un altro punto di forza della Juve che sarà. Preso a parametro zero, proprio come Pogba, vale già un tesoro. A proposito di Pogba: pure lui giovane con i suoi 22 anni. Come Morata, classe ‘92. Quattro elementi che potranno contribuire alle vittorie della Juve per chissà quanto tempo. «Rappresentano il futuro della Juve», chiosa godurioso Max Allegri: «Sturaro ha grandi qualità e può ancora migliorare, così come Coman che è giovanissimo, per non parlare di Pogba e Morata. Tutti giovani che garantiscono qualcosa di importante alla Juve per i prossimi anni».

Camillo Forte

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