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I campioni si ringraziano e si va avanti
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I campioni si ringraziano e si va avanti

L'editoriale del Direttore di Tuttosport, Paolo De Paola

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sabato 15 luglio 2017

di Paolo De Paola

TORINO - Ogni divorzio ha una sua storia. Leonardo Bonucci ha vinto sei scudetti, tre coppe Italia e tre supercoppe italiane con la Juventus. E’ andato due volte in finale di Champions e ha rappresentato, anche fisicamente, un baluardo della juventinità attraverso un’esultanza che, per sue parole, significa: «Quando si parla della Juventus tutti si devono sciacquare la bocca». Forse solo l’ironia può aiutare a smorzare il contrasto che si è creato con questa sua improvvisa decisione dopo tante manifestazioni di fedeltà assoluta. I tifosi bianconeri sono abituati a celebrare grandi campioni, ma anche a separarsi da questi. I più recenti rispondono ai nomi di Dani Alves, Evra, Pogba, Vidal, Tevez, Pirlo. Per non parlare di un allenatore come Antonio Conte, amato come pochissimi.

Leonardo Bonucci non può che essere ringraziato per quanto ha dato alla Juventus. Lo impongono razionalità e palmares. Il tifo, ovvio, è più pancia che ragione, è passione pura, alla quale non si comanda. L’ordalia dei social su questa vicenda è una tracotante, oceanica manifestazione d’affetto... tradito. E’ successo ovunque, succederà ovunque. Con una piccola, grande differenza: l’amarezza (esagerata o meno) non può evitare il confronto con i numeri. Non quelli dell’anagrafe o del ricco contratto di ingaggio, bensì quelli delle vittorie con cui in casa bianconera si è soliti giudicare il passato. E le cifre dicono che Bonucci ha dato tantissimo ai bianconeri, ricevendo in cambio altrettanto affetto e adeguato compenso.

I grandi campioni passano, le grandi società restano. Non entriamo nel merito delle scelte di Bonucci che sicuramente va a rinforzare ulteriormente un Milan tornato stellare a suon di qualità e in attesa ancora di un acquisto eccellente in attacco. Il rinnovarsi della sfida fra bianconeri e rossoneri fa parte della storia del calcio italiano. La Juve sa esaltarsi quando aumenta il rumore dei nemici.

Tags: Bonucci

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