© ANSAMILANO - Prenderà il via questa sera la settima edizione targata Sky di X Factor, che si annuncia ruspante al punto giusto anche grazie al gradito ritorno della Signora della discografia italiana, Mara Maionchi. «Cosa mi aspetto dai ragazzi quest'anno? Che siano disposti a lavorare molto, se vogliono avere successo. Perché io l'ho sempre detto, che per sfondare l'unico modo è sforzarsi e fare sacrifici lavorando per migliorare sempre di più». A proposito di lavoro: secondo Mara Maionchi anche la Juve, squadra della quale è grande tifosa fin da bambina, deve darci dentro, se vorrà mettere le mani sulla Coppa dalle grandi Orecchie.
IL CAMPIONE HIGUAIN NON SI DISCUTE
Signora Maionchi, ha visto la Juve in Champions? È andata piuttosto male contro il Barcellona...
«Ma siete venuti a rompermi i coglioni? (ride, Ndr). Io l'ho già detto: se la Juve vuole vincere in Europa deve imparare a fare un po' più di fatica, perché non puoi sempre pensare di vincere il campionato e poi in Europa non vai mai oltre un certo punto. Martedì sera col Barcellona è stata una sofferenza che non vi dico». [...]
Quindi Dybala non è ancora a livello di Messi?
«Ma che, vuoi che ti tiro un cartone? No che non è ai livelli di Messi, purtroppo. Ma, secondo me, non è nemmeno a livello di un Neymar o di un Cristiano Ronaldo, che io personalmente proprio non sopporto, però è forte. E sono questo tipo di giocatori che la Juve dovrebbe trovare sul mercato e comprare per vincere la Champions. Poi non possiamo sempre pensare a vendere per fare cassa. Un anno vendi Vidal, l'anno dopo vendi Pogba. Li devi tenere se vuoi vincere la Coppa dei Campioni».
Quest'anno tra i big ha lasciato Bonucci. Manca in difesa?
«Non è un problema di Bonucci, è un problema di età. Io non la vedo brillantissima, anzi ci vorrebbe qualche giovane perché per i miei gusti inizia a essere un po' agee.
La vogliamo definire Over, come il gruppo che seguirà lei a X Factor?
«Bellissimo, mi piace. Però, ecco, anche quel reparto avrebbe bisogno di uno svecchiamento. Vorrei vedere più giovani in difesa».
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