© www.imagephotoagency.itTORINO - La Nazionale, quella sì, non gliela toglie nessuno. La convocazione di Ventura era prevista, anche se il processo di apprendimento della Juventus non ha ancora contemplato il debutto da titolare in una partita ufficiale: l’hanno visto giocare dall’inizio solo nella passerella di Villar Perosa e contro il Chieri nella scorsa pausa di campionato. Magari oggi sarà il gran giorno e Allegri, sotto sotto, ci sta pensando: Federico Bernardeschi e la 33 splendente sulle spalle fin dall’avvio della battaglia di Bergamo.
È una possibilità, malgrado il tecnico bianconero nelle prove tattiche di ieri pomeriggio a Vinovo abbia provato anche Douglas Costa sulla porzione destra della trequarti dietro Higuain, con Cuadrado che da quattro partite di fila non ha rivali. Ma il colombiano non è al top e il carrarese si scalda. Senza far polemiche, com’è nelle abitudini di un 23enne che già solo per il trasferimento estivo meriterebbe un attestato di “stima e coraggio”: lasciare Firenze e la Fiorentina per la Torino juventina non è mai una passeggiata, così come rispondere per le rime a chi vuole denigrarlo per una normalissima esultanza o intende ricordargli di aver fatto la scelta sbagliata in estate. «Deve diventare importante anche all’inizio della partita. Fisicamente e tatticamente è cresciuto e il suo inserimento procede bene. Può partire titolare da un momento all’altro, con una partita da giocare ogni tre giorni ci sarà bisogno di forze fresche». Allegri l’ha battezzato per bene: ecco perché nella rotazione dei fantasisti vedere Bernardeschi in campo questa sera non sorprenderebbe nessuno.
