© Marco CanonieroTORINO - Cosa succede a Dybala. Guarda lì, guarda là: c’è confusione. O almeno, Massimiliano Allegri di confusione parla al momento di provare ad “anticipare”, previa specifica domanda in conferenza stampa, l’impiego o meno dell’attaccante argentino. E già questo - giacché stiamo parlando di un campione che fino a poche settimane fa sarebbe stato schierato a prescindere: altro che riflessioni tattiche - un che di curioso ce l’ha eccome... Dybala, del resto, è il bianconero che ha il minutaggio più alto in stagione (1.719 minuti) e ha fatto percorso netto di presenze (22 su 22, sia pure non tutte da titolare).
Ebbene, sentire Allegri per credere: «Devo ancora valutare e decidere la formazione, perché qualcuno ha giocato molte partite, dunque partirà in panchina. Abbiamo bisogno anche di un po’ di energie fresche, quindi vediamo un attimino, vedrò l’allenamento e poi in base a quello deciderò. Dybala? Devo decidere se giocare con i due, con i tre o con i quattro davanti, non ho ancora deciso. Ho un po’ di confusione in testa, speriamo che allenamento e rifinitura me la schiariscano un po’...».
E chi vuol capire, capisca. Il punto è che il tecnico sta cercando di stuzzicare la Joya, alternando punzecchiature (oltre all’ormai famoso «c’è qualcuno disconnesso») a coccole di incoraggiamento. Il tenerlo sulla corda sino all’ultimo, magari decidendo poi di lasciarlo in panchina, rientra in una chiara strategia tesa a riportare al top uno dei talenti più decisivi per la Juve, se... è connesso.
