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Lirola: «Juventus, studio Cancelo. Rogerio vuole diventare Marcelo»
© Juventus FC via Getty Images
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Lirola: «Juventus, studio Cancelo. Rogerio vuole diventare Marcelo»

Il terzino ex bianconero del Sassuolo: «Ronaldo il mio mito da bambino, ho visto un sacco di dvd su di lui ma in campo è difficilissimo da marcare. Se domenica lo battiamo, porto la squadra a cena fuori»

dal nostro inviato Filippo Cornacchia giovedì 7 febbraio 2019

SASSUOLO - La foto del profilo WhatsApp dice tutto. Sono passati 144 giorni dalla sfida dello Stadium di settembre, ma Pol Lirola sul cellulare ha ancora l’immagine di lui che contrasta Cristiano Ronaldo. «E’ così - racconta il 21enne terzino destro spagnolo del Sassuolo - perché quel giorno si è avverato un momento che da bambino ho sognato tante volte. Il giorno dopo la partita contro i bianconeri non mi sembrava ancora vero di aver marcato Cristiano». E’ l’effetto che il cinque volte pallone d’oro provoca sulla “generazione CR7”. «Quando Ronaldo è arrivato al Real Madrid - racconta l’ex juventino - io avevo 12 anni e guardavo le partite dei blancos solo per lui. Ronaldo e Messi sono due fuoriclasse, ma io ho sempre preferito CR7. E’ stato il mio idolo calcistico, i miei genitori almeno in due occasioni mi hanno regalato una sua maglietta del Real Madrid per il compleanno».

Quella della Juve gliel’ha chiesta all’andata?
«No, a Torino ho scambiato la divisa con Dybala, che avevo conosciuto ai tempi della Juve. Domenica ci provo con Cristiano».

E’ il sogno di tutti i bambini affrontare il campione del cuore: Ronaldo era meglio come idolo o in campo?
«Ho ancora il ricordo deidoppi passi che mi ha fatto all’andata, è difficilissimo da marcare perché ha tutto: dribbling, profondità, colpo di testa, accelerazione».

Alla partita di domenica si sta avvicinando studiandolo al video?
«Di dvd su Cristiano ne ho visti migliaia da quando sono piccolo e sicuramente ne visionerò anche alla vigilia, ma poi quando sei in campo conta fino a un certo punto: parliamo di un fenomeno assoluto. Mentalmente, avvicinarsi a sfidare CR7, è diverso: cerco di non pensarci tutto il giorno, ieri sera mi sono distratto col Clasico Barcellona-Real Madrid».

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