Juve, Sarri: "Problema all'adduttore per Ronaldo"

Il tecnico bianconero in conferenza stampa alla vigilia della trasferta sul campo del Brescia nel turno infrasettimanale di Serie A: "E' importante avere continuità ma valuterò cambi. Higuain non ha avuto fratture"

© Marco Canoniero

Cristiano Ronaldo ha un leggero affaticamento all’adduttore ed è a rischio la sua presenza domani sera a Brescia. Nulla di serio - ha sottolineato Maurizio Sarri - ma il fuoriclasse portoghese è da valutare. «Voglio vedere le condizioni, i dati medici e dei preparatori poi deciderò - osserva il tecnico -. Inutile andare a cercarsi problematiche a livello di infortuni: avere continuità è importante, ma ci sono altri elementi altrettanti importanti». Non aspettiamoci quindi di rivedere la setssa formazione di Madrid dopo che contro il Verona Sarri aveva disposto cinque cambi: il turn over è legato allo stato di forma dei giocatori, reduci da tre partite in una settimana, con Bonucci, Matuidi e CR7 sempre presenti. «Vediamo, se è indispensabile un turno di riposo a qualcuno di loro lo farà».

HIGUAIN NIENTE FRATTURA

Buone notizie invece per Gonzalo Higuain: non si è rotto il setto nasale: «Vediamo la reazione in allenamento, ma penso sia a disposizione. La grande difficoltà che ha avuto in partita è stata la fatica a respirare per il tamponamento che gli avevano fatto al naso, ma è stata scongiurata la frattura» spiega il tecnico.

GIOCATORI INDISPENSABILI

«Ci sono momenti e momenti nell'arco di una stagione. In questa fase è diventato importantissimo per noi Matuidi per motivi tattici, però un altro giocatore importante lo stava diventando Douglas Costa, poi si è infortunato. Un giocatore che mentalmente ci sta mancando tanto è Chiellini. Per esperienza però vi dico che spesso nell'arco di un stagione ci sono momento in cui l'indispensabile diventa un altro».

 

SULLE PUNIZIONI

«Le punizioni di destro vanno a Pjanic e Cristiano, quelle di sinistro dipende da chi c'è in campo, Dybala o Bernardeschi - le indicazioni di Sarri -. C’è come per i rigori un soggetto principale e l'alternativa. Poi ci sono momenti particolari nell'arco di una partita in cui magari il prescelto non è nella condizione fisica o mentale per calciare ed è giusto ci sia un'altra opzione».

BRESCIA ORGANIZZATA

«Il Brescia mi ha fatto una buona impressione, si vede che c'è lavoro dietro - dice Sarri -. Squadra organizzata, esprime un calcio piacevole. In questo momento è pericolosa, neopromossa che sta facendo bene, è in condizione e l'esordio di Balotelli può dare una botta di entusiasmo all'ambiente. Partita insidiosa, affrontare queste squadre, che sono molto in salute, in questo momento è pericoloso per noi e per tutti».

IL MONDO JUVE

«Il mondo Juve non ha niente di particolare e differente da altri tipi di realtà - chiosa Sarri -. Questi mondi sono fatti da persone. La necessità di fare risultati c'è anche in altri ambienti, non è che al Chelsea non ti viene chiesto il risultato. Qui c'è un alto livello di organizzazione, ci sono persone con cui mi trovo meglio quindi l'ingresso nel mondo Juve è andato bene. Poi c'è l'aspetto tecnico, capire le caratteristiche di tutti i giocatori. Tutti hanno caratteristiche palesi, altri caratteristiche le riconosci lavorandoci giorno dopo giorno. Quello è l'adattamento: permettere ai giocatori di esprimersi al meglio mantenendo l'equilibrio di squadra. Questi sono i tentativi su cui bisogna innescare un modo di giocare e pensare. Poi ci vuole tempo, non è un videogioco. L'apprendimento è reciproco. Io devo capire cosa posso dare e la squadra quello che chiedo. Stiamo lavorando, io spero succeda il prima possibile, ma come ho sempre detto l'adattamento di una squadra ai principi dell'allenatore è sempre molto soggettivo».

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