De Ligt per la svolta: vuole riprendersi la Juve e scacciare l’incubo rigori

Il difensore olandese torna titolare nel suo primo derby. È sereno nonostante le critiche: ha la piena fiducia di Sarri e della società

© Marco Canoniero

TORINO - Finora il suo derby è stato il De Klassieker (il Classico), la sfida tra Ajax e Feyenoord che affonda le radici nello storico dualismo tra le città di Amsterdam e Rotterdam. Matthijs de Ligt ne ha giocati cinque, di cui tre da capitano: quattro vittorie e un solo ko, tuttavia clamoroso per via del risultato finale, un 6-2 che resterà come pagina negativa negli annali dell’Ajax. L’ultimo derby con la maglia biancorossa risale a febbraio, semifinale della Coppa d’Olanda: è proprio il difensore a sbloccare il risultato e a trascinare la sua squadra in finale.

Se anche stiamo parlando di un ventenne, De Ligt non è un principiante: magari Ajax-Feyenoord non è tra quelli più caldi sugli spalti, ma in campo la situazione è diversa e la rivalità tra i giocatori è particolarmente sentita tanto da tirare fuori la cattiveria agonistica per primeggiare.

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Per De Ligt è il primo derby della Mole

Con questo spirito il difensore bianconero si appresta a vivere il suo primo derby della Mole: Maurizio Sarri lo ha tenuto a riposo nel turno infrasettimanale contro il Genoa, un po’ per farlo rifiatare dopo sette gare consecutive, un po’ per sollevarlo dalle responsabilità dopo il rigore che ha procurato a Lecce e le critiche, oltre all’ironia sui social, che gli sono piovute addosso.

 

De Ligt tornerà al fianco di Bonucci contro il Toro

Stasera tornerà al fianco di Leonardo Bonucci (lo stakanov bianconero, l’unico che ha giocato tutte le partite) che, in qualità di capitano e senatore dello spogliatoio, lo difende: «Tutti, io per primo, abbiamo commesso degli errori agli esordi. Deve solo stare sereno, rappresenta il futuro della Juve e diventerà uno dei migliori difensori al mondo».

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