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Juve, Sarri: "Ronaldo in dubbio, Bonucci è insostituibile"
© Juventus FC via Getty Images
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Juve, Sarri: "Ronaldo in dubbio, Bonucci è insostituibile"

Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa alla vigilia dell'impegno di campionato contro il Milan: "Cristiano non ha niente di particolare ma vediamo domani come sta. Anche De Ligt da valutare"

 Sergio Baldini sabato 9 novembre 2019

TORINO - Juventus col dubbio Cristiano Ronaldo alla vigilia della sfida con il Milan. Nessuna ansia, rassicura Maurizio Sarri - «Non ha nulla di particolare, solo un piccolo dolore a un ginocchio che lo squlibra un po’ durante la corsa, ma nulla di grave» - che però non scioglie l’incertezza: «Ieri ha lavorato con i fisioterapisti, vediamo oggi e domattina come sta». Più ottimista, il tecnico, per quanto riguarda Matthijs De Ligt, assente a Mosca per un problema a una caviglia: «Ieri ha fatto dei test positivi, oggi proverà con la squadra. Abbiamo due allenamenti, vediamo». Ma la sensazione, forte da rasentare la certezza, è che domani l’olandese sarà regolarmente in campo al fianco di Bonucci. Ecco, nel suo caso la certezza è assoluta: «Se pensassi di poter fare a meno di Leonardo lo avrei fatto riposare. Ora abbiamo bisogno di lui per esperienza, personalità, oragnizzazione difensiva. Spero di poterlo far rifiatare a breve, ma adesso serve in campo». Certo il ritorno di Cuadrado a destra, Alex Sandro dovrebbe completare la difesa a sinistra, davanti a Szczesny. Ma occhio all’ipotesi Buffon.

Douglas Costa jolly

Probabile ancora un impiego da jolly in grado di cambiare la partita a gara in corso per Douglas Costa, grande protagonista di Mosca. Un po’ perché il brasiliano non è ancora al top fisicamente, un po’ perché adesso alla Juve serve un trequartista di tipo diverso: «Douglas può farlo e può svariare sulle fasce anche in quel ruolo come ha fatto giustamente mercoledì. Nel compito del trequartista c’è anche quello. Ora però abbiamo bisogno di un trequartista che dia equilibrio, e infatti secondo me sono state sottovalutate da un punto di vista tattico le prove di Bernardeschi». Che dopo la tribuna di Mosca si candida dunque a tornare tra i titolari contro il Milan, in ballottaggio semmai con Ramsey: «Aaron è un trequartista di equilibrio, un trequartista moderno: più centrocampista che giocatore particolarmente offensivo, ma con tempi di inserimento eccellenti. Ha qualità tecniche importanti e può fare tutti i ruoli, in un centrocampo solido anche l’interno. Come trequartista dà equilibrio, come interno è offensivo. Dopo Mosca (prima da titolare dopo l’infortunio, ndr), ha fatto solo defaticante, vediamo oggi come ha recuperato».

Higuain, di più!

L’attacco dipenderà da Ronaldo: se CR7 riposerà largo a Dybala-Higuain, altrimenti solito ballotaggio argentino tra la Joya e il Pipita. Al quale Sarri chiede ancora di più: «Dente avvelenato con il Milan? Magari lo ha anche il Milan con lui... Che Gonzalo abbia bisogno di forti motivazioni lo dice la sua storia. Ora le ha e ci sta dando moltissimo dal punto di vista del gioco, secondo me può fare ancora qualcosa di più dal punto di vista dell’attacco alla porta e di conseguenza dei gol». E di più, per quanto abbia già fatto tanto, può fare tutta la Juve: «Abbiamo buoni margini di crescita prima di tutto individuali, che poi porteranno di conseguenza una crescita collettiva. Ma ne abbiamo anche tattici, perché nell’ultima partita cambiando sei-sette giocatori abbiamo fatto errori di posizione. Vincere spesso dopo aver chiuso il primo tempo in parità è un limite, ma anche una forza. Non siamo ancora in grado di disintegrare le partite come certi numeri lascerebbero presupporre, ma abbiamo sempre la forza di andare cercare la vittoria fino alla fine. Un voto? Non mi piacevano a scuola...». Non dà voti, il professor Sarri, ma anche stasera lascerà liberi i suoi “studenti”: «Quando giochiamo di sera in casa non andiamo in ritiro. Quando in 21 giorni fai 7 partite se riesci a togliere un po’ di dispendio di energie mentali è meglio. Comunque è facoltativo e spesso diversi giocatori dormono comunque in ritiro».

Rivali

Energie mentali le stanno spendendo invece le rivali scudetto dei bianconeri, Napoli e Inter scosse da polemiche interne. Ma Sarri non si fida: «Qualsiasi problema in un gruppo può anche generare effetti positivi. A volte una bella discussione aiuta... Dire che l’Inter ha problemi mi sembra eccessivo visti i punti. Mi sembrano in buona salute. Quanto al Napoli a 700 chilometri di distanza non ho certo la presunzione di capire cosa sia successo. Ci sono personaggi di grandissimo spessore come allenatore e direttore sportivo che sapranno risolvere la situazione». Lui è concentrato sul Milan: «E’ una buona squadra che non ha fatto un buon inizio, ma nella singola partita questo non conta. Servirà intensità difensiva diversa da Mosca e per averla dovremo stare in campo in modo diverso. Il Milan si sta ricostruendo e trova tutte le difficoltà di una ricostruzione. E’ difficilissimo per tutti ritornare ad altissimi livelli, ma sta gettando basi con giocatori giovani che possono avere un futuro importante».

 

 

 

 

 

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