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Juve, Chiellini: "Nel futuro mi vedo dirigente. Vi dico il segreto della BBC"

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Il capitano bianconero si racconta: dagli inizi con Capello alle ambizioni per il futuro, dalla sua autobiografia al taglio stipendi, fino al calcio di Sarri

Juve, Chiellini:
© Marco Canoniero
sabato 9 maggio 2020

“Sono stati due mesi difficili e strani per tutti. Ho vissuto il primo mese chiuso nel centro sportivo, poi sono stato con la mia famiglia e questo è l’unico aspetto positivo. Sono stati giorni intensi, difficili, ti isoli ma riscopri anche dei valori dimenticati o trascurati”. Inizia così a raccontarsi Chiellini a Sky Sport. Sulla sua autobiografia: “Sono un calciatore della Juve e della Nazionale con tanti anni di carriera e tante soddisfazioni. Quando mi riguardo, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Ancora non è finita, ma era arrivato il momento per fare il punto della situazione per spiegare cosa provo al di là del campo e delle interviste. Il libro era partito in estate per essere pronto a dicembre, poi c’è stato l’infortunio e poi il Coronavirus, così il libro è uscito in ritardo".

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Juve, Chiellini: "Futuro? Mi vedo dirigente"

“Mi piacerebbe un percorso dirigenziale, non so dove mi porterà perché non conosco le mie qualità, ma mi vedo lì più che come allenatore. Il calcio per me è la mia vita, una passione e ne farà sempre parte. Adesso mi godo gli ultimi anni, uno o due non lo so, ma ho ancora qualcosa da dare in campo". 

Chiellini e gli inizi alla Juve

“Prima avevo grande esuberanza ma sprecavo tanto in corse inutili, nei duelli, e tutto ciò mi levava energie. Con il passare degli anni ho imparato ad essere più lucido, sono migliorato nella testa e un po’ anche nei piedi. Capello non ti regalava niente e i minuti con lui alla Juve me li sono guadagnati. Una delle prime amichevoli mi chiese che ruolo fossi, io gli dissi terzino. Lui: ‘No, difensore! Il difensore prima di tutto difende, impara quello innanzitutto’".

Chiellini e il segreto della BBC alla Juve

"Si è creata un'empatia tale che abbiamo alzato il livello, in più avevamo dietro Gigi Buffon. Barzagli tra tutti è il più ‘musone’, ma quando apriva bocca ci faceva ridere e tutti lo ascoltavano. Un professionista eccezionale, forse è stato anche sottovalutato". 

Chiellini sul taglio stipendi alla Juve

"Da capitano ho fatto da tramite, il gruppo poi ha capito il momento. Volevamo essere i primi per fare da esempio e tracciare una linea. Sono orgoglioso che l’abbiamo fatto. Mi sembrava doveroso per il momento che stiamo passando". 

Juve, Chiellini: il calcio di Sarri e Mancini

"Non è stato facile abituarsi. Il mio infortunio e i problemi di Cristiano Ronaldo all’inizio non hanno aiutato il mister. Abbiamo avuto degli alti e dei bassi, per fortuna abbiamo vinto contro l’inter prima dello stop che ci lascia sensazioni positive. La ripresa? Mi hanno chiamato per le visite, e non me lo aspettavo. Mi è dispiaciuto dire a mia figlia che dovevo andare via, non ero lucido. Quando sono passato davanti allo stadio ho sentito un brivido dentro. Da qui a giocare ne passa ancora. A livello fisico sarà tosta, siamo stati mesi chiusi in casa senza movimento. La situazione sarà critica e i rischi saranno altissimi, ma è un compromesso da trovare. Speriamo si decida presto. Il ct Mancini? Ha capito le lacune in poco tempo e ci ha dato la spinta per ripartire. Non me l’aspettavo. Non è di grandi parole ma è efficace".

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