Juve, Rabiot è un caso: non pensa di aver sbagliato

Il francese non si sente in colpa perché ha rispettato la tabella di lavoro. Ma il suo futuro potrebbe essere in Premier
Juve, Rabiot è un caso: non pensa di aver sbagliato© Marco Canoniero

TORINO - Un viaggio agevole, almeno secondo il risultato sputato fuori da Google Maps: tre ore d'auto mal contate, quelle necessarie a percorrere la scorrevole autostrada che collega la Costa Azzurra con Torino. Eppure un itinerario che si è riscoperto più insidioso del previsto, quello deputato a riportare Adrien Rabiot dal campetto installato nel giardino della sua villa in terra transalpina al manto erboso della Continassa. Il più vicino all'Italia tra gli stranieri tornati in patria nel corso della quarantena imposta dall'emergenza Coronavirus, eppure il penultimo - in attesa di Gonzalo Higuain - a presentarsi allo Juventus Training Center. Uno scenario ormai prossimo, dato che il rientro del centrocampista di Saint-Maurice è atteso tra la giornata di oggi e quel la di domani. In tempo per scongiurare l'etichetta di “caso” a marcare la nebulosa vicenda, ma non per evitare qualche prurito in seno alla società.

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