Caos Barcellona: Abidal rischia, Arthur al bivio. La Juve c'è ancora

Il ds dei catalani potrebbe pagare lo stallo sul mercato Ma Bartomeu crede ancora nello scambio con Pjanic

Raffaele R. RiversoRaffaele R. Riverso

Pubblicato il 05.06.2020, 11:20 (Aggiornato il 05.06.2020, 13:20)

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BARCELLONA - Domenica prossima Eric Abidal festeggerà il secondo anniversario da “secretario técnico” (direttore sportivo) del Barcellona. Il 7 giugno 2018 Josep Maria Bartomeu decise di scommettere sull'ex terzino sinistro blaugrana perché - disse - «è un idolo del club» e, allo stesso tempo, perché «è un grande conoscitore del calcio francese che attualmente è la più importante cantera del mondo». Le cose, tuttavia, sono andate in maniera decisamente diversa rispetto alle sue attese ed è per questa ragione che il presidente del Barça si è convinto a prescindere dalla sua collaborazione. «Fanno tutto Bartomeu e Grau, Abidal è isolato. Non sanno ancora se mandarlo via prima o dopo la fine del mercato»: di certo, secondo le fonti consultate da Tuttosport, è che il dado di Abi sia già stato lanciato e che quello del 7 giugno sarà il suo secondo e, allo stesso tempo, ultimo anniversario da ds blaugrana: «È solo questione di tempo». Lo scenario più probabile è che Bartomeu mantenga Abidal al suo posto, quantomeno fino alla conclusione della sessione estiva del calciomercato. Sostanzialmente cambierà poco, perché Abidal è gia stato «isolato» da tempo e le sue funzioni sono state assunte dal presidente e da Oscar Grau, direttore generale del club catalano, che tra le altre operazioni stanno portando avanti quella con la Juventus che potrebbe concludersi con lo scambio Arthur-Pjanic. Su questo fronte bisogna ricordare che le relazioni tra Bartomeu e Andrea Agnelli sono più che cordiali: un motivo in più per credere che il baratto possa andare in porto, a maggior ragione qualora il tecnico Quique Setien decidesse di escludere il centrocampista nelle prime due partite di Liga in programma a Maiorca e al Camp Nou contro il Leganes.

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La condanna di Messi

Formalmente, invece, a Barcellona sono coscienti del fatto che sarà molto complicato raggiungere tutti gli obiettivi di mercato e, allo stesso tempo, far quadrare i conti, ragion per cui hanno bisogno di una sorta di capro espiatorio su cui scaricare le responsabilità di un’eventuale disfatta estiva. Anche perché la situazione finanziaria del club è tutt’altro che florida, considerato che il Barcellona deve racimolare 70 milioni di euro prima del 30 giugno per evitare di aggiungere altri debiti a quelli già accumulati a causa dell’emergenza legata al Coronavirus (154 milioni). [...]

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