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Juve, col Lione il limite dei gol da superare: l'idea di Sarri

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I 34 tiri senza reti di Cagliari non sono un caso: i bianconeri concretizzano poco per quanto creano

Juve, col Lione il limite dei gol da superare: l'idea di Sarri
© Marco Canoniero
di Sergio Baldini venerd√¨ 31 luglio 2020

Se il problema consistesse semplicemente nei 34 tiri senza segnare un gol effettuati dalla Juventus contro il Cagliari, sarebbe un falso problema. Perché una giornata in cui la palla non entra può capitare e perché è normale che i festeggiamenti e l’appagamento per lo Scudetto conquistato tre giorni prima potessero aver annebbiato la mira dei bianconeri alla Sardegna Arena e affievolito la loro ferocia al momento di concludere. «Che non abbiamo mai preso la porta...», ha risposto Maurizio Sarri ridendo alla domanda su cosa significasse quello 0 su 34, spiegando poi proprio che «Sono quelle partite in cui il livello di cattiveria probabilmente non è quello giusto per concretizzare quello che ti si presenta. Era quasi inevitabile oggi, avendo vinto un campionato meno di 70 ore fa e avendo fatto festa». Appunto.

Il problema, però, è decisamente più grande dei 34 tiri vanamente tentati dai bianconeri a Cagliari (per quanto possa essere grande il problema di una squadra che vince lo Scudetto, cosa che è sempre bene ricordare). E’ grande quanto i 465 tiri effettuati dalla Juventus in tutto il campionato, per utilizzare le statistiche della Lega di Serie A. Quattrocentosessantacinque tiri che fanno di quella di Sarri la terza squadra della Serie A per conclusioni tentate (indovinato: la prima è l’Atalanta con 526 mentre la seconda è il Napoli con 503).

Un terzo posto che però si trasforma in quarto se si prendono in considerazione i gol: prima rimane l’Atalanta con 98, seconda è l’Inter con 79 nonostante sia sesta per tiri con 433, terza con 78 reti è la Lazio, che è quarta per tiri con 454. Poi c’è la Juventus (il Napoli scende addirittura dal secondo posto per tiri all’ottavo per i gol, 58, e infatti ha un problema decisamente più grave di quello bianconero, come certifica la classifica). Delle prime quattro del campionato, la Juventus è quella con la peggior percentuale di realizzazione: 18,6% per l’Atalanta, 18,2% per l’Inter, 17,2% per la Lazio, 16,1% per i bianconeri (la miglior percentuale in assoluto è il 19% del Sassuolo).

Ecco perché il problema esiste davvero: e se in campionato non vale nulla, perché oggi l’unico numero che conta in Serie A è quello dei punti in classifica e nessuno potrà farne più dei bianconeri, per la Champions League andrà risolto. Perché per passare il turno contro il Lione di gol ne serviranno almeno due e perché se tutto andrà bene servirà segnarne anche in seguito in Portogallo.

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