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Agnelli: Bentornato Pirlo. Scudetto durissimo, testa alla Champions

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Il presidente bianconero parla alla presentazione del nuovo tecnico dell'U23: "Con Andrea parte un percorso, un allenatore che si prepara in seconda squadra per magari un giorno salire in prima. Complimenti a Nedved, Paratici e Cherubini per il campionato, ora concentrati sul Lione"

Agnelli: Bentornato Pirlo. Scudetto durissimo, testa alla Champions
© LaPresse
 Antonino Milone venerdì 31 luglio 2020

TORINO - Il Maestro è tornato a casa. Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Juventus Under 23 e allo Stadium si ripresenta. Tra chi lo ascolta c'è l'agente Tullio Tinti, ma soprattutto sul palco c'è lo lo stato maggiore del club. Parola al presidente Andrea Agnelli: «Intanto, bentornato ad Andrea al quale siamo tutti profondamente affezionati. Nei quattro anni in cui è stato qui ha scritto la prima parte di una storia fondamentale. Abbiamo scoperto le qualità di Andrea prima di tutto come uomo e poi come calciatore le cui non sono ancora replicabili da nessuno. Siamo fieri e orgogliosi del fatto che cominci questa avventura e spero sia il primo passo di una lunga carriera in cui avere soddisfazioni. Lo fa nel progetto della seconda squadra che abbiamo fortemente voluto. Il primo anno del nostro progetto c'era un problema identitario, lo notavo negli occhi della squadra, vidi nei giocatori il dubbio su cosa stessero facendo qui. Al termine di due anni di rodaggio abbiamo eliminato l'elemento identitario. Ci fosse stata una seconda squadra ai miei primi tempi, sarebbe stata utile».

«L'obiettivo è avere 2-3 elementi da inserire in prima squadra e con Andrea parte un percorso, un allenatore che si prepara in seconda squadra per fare magari un giorno il salto in prima squadra. E' evidente che il percorso nella seconda squadra vale per i giocatori ma anche per l'allenatore. Abbiamo esempi in Europa di grandissimi allenatori che hanno fatto quel percorso, ma bisogna meritarselo. Questa è la prima tappa, la determinazione, l'ambizione e i valori ci sono tutti. Però facciamo un passo alla volta. E Andrea è un esempio. Sono felicissimo di dargli il bentornato. Grazie a te, in bocca al lupo».

Agnelli su Scudetto Juve e obiettivo Champions

Agnelli ha parlato anche della Juve di Sarri: «Nono scudetto consecutivo, faccio fatica anche a dirlo. Ma ci sentiamo felici e orgogliosi. E' stato un anno durissimo, ma alla fine quando si guarda l'albo d'oro, lì c'è scritto solo il nome del vincitore.

Un anno difficilissimo per due motivi: giochiamo ancora senza spettatori negli stadi, la pandemia ha fermato i giocatori per mesi, il lockdown. Ma questa è una squadra fatta di dinamiche e rapporti interpersonali. Abbiamo cambiato 13 persone all'interno dello staff: il nutrizionista, il preparatore atletico, i dottori, lo staff tecnico, significa cambiare quasi tutto il gruppo. Abbiamo resettato e ora ci vuole del tempo. Grandi complimenti a Nedved, Paratici e Cherubini: hanno saputo ricalibrare la macchina e li ringrazio. Ora abbiamo davanti a noi un altro obiettivo, la Champions League e siamo tutti focalizzati su quell'obiettivo lì: sarà difficilissima col Lione, bisogna stare concentrati per arrivare pronti e staccare auspicabilmente il biglietto per la fase finale a Lisbona».

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