Pirlo, Dybala e Cristiano: il triangolo della Joya

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Pirlo, Dybala e Cristiano: il triangolo della Joya© /Agenzia Aldo Liverani S.a.s.


Mentre tutti, Fabio Paratici compreso, stanno occupandosi di Edin Dzeko e Luis Suarez, noi proviamo a ragionare su chi sarà il terzo attaccante dell'ipotetico tridente pirliano. Perché non è detto che Paulo Dybala sia un titolare della Juventus che verrà. Dando per scontato che Cristiano Ronaldo sia uno dei tre nella stragrande maggioranza delle partite, partendo da sinistra e potendo usufruire della consueta libertà di fare un po' quello che gli pare sul fronte offensivo (forse c'è una formula più tecnica, ma ci siamo capiti) e supponendo che in mezzo ci sia un centravanti, Dzeko o Suarez appunto, per risolvere l'annoso problema vissuto nella scorsa stagione (l'occupazione dell'area che Dybala non garantisce), a quel punto chi è il terzo? 

Dybala è un'ipotesi, ma non è detto che sia la più probabile. Se Pirlo, infatti, cerca un esterno vero, uno che dia ampiezza e, all'occorrenza, presidi la fascia in fase di non possesso, Dybala non è l'uomo sia per la sua tendenza ad accentrarsi, sia per la scarsa propensione a difendere. In un ipotetico 4-3-3 puro, come esterno destro potrebbe esserci uno fra Cuadrado, Bernardeschi, Kulusevski o, al limite, anche Federico Chiesa se andasse in buca la trattativa con la Fiorentina (possibile in caso di cessione di Douglas Costa, per esempio).

Dybala potrebbe essere un candidato credibile nel caso Pirlo scelga di schierare un uomo fra le linee in un ipotetico 3-4-1-2: in quel caso Dybala agirebbe da trequartista, ruolo che può svolgere egregiamente (anzi, vi confido che alla Juventus sono convinti che sia proprio il suo). E se il centravanti fosse Dzeko, Pirlo potrebbe divertirsi un mucchio a scambiarli con frequenza, visto che Dzeko può fare un passo indietro e fare il regista offensivo e Dybala può intrufolarsi in area diventando letale. Resta il problema della fase difensiva: l'argentino che abbiamo conosciuto finora non offre un contributo abbastanza consistente. Così per quel ruolo, Pirlo, pensa anche a Kulusevski che potrebbe agire come il Vidal di Allegri, esperimento di genetica calcistica che incrociava il trequartista e il mediano. Ma attenzione, perché sufficientemente motivato, Dybala potrebbe comunque dare il suo contributo.

Dybala, infine, potrebbe essere la riserva di Cristiano e del centravanti in arrivo, in un turnover che forse gli toglierebbe la maglia da titolare fisso, ma gli lascerebbe parecchie partite da giocare, sfruttando proprio la sua duttilità. Abbastanza per lui? Forse no, ma al momento è solo un'ipotesi. Le parole di Andrea Pirlo su di lui, tuttavia, andrebbero riascoltate con attenzione. Affermare che «Dybala è un giocatore importante come tutti gli altri» è una premessa diversa dall'eleggerlo inamovibile punto di riferimento offensivo della Juventus che verrà. Il tutto mentre sul fronte del rinnovo del contratto tutto tace. Il che è piuttosto normale: non c'è fretta (scadenza 2022, se ne può parlare tranquillamente a mercato chiuso), ma visto che c'era stato un primo approccio (richiesta 15 milioni, offerta 8 più 2 di bonus) eravamo tutti curiosi di capire se le parti si stavano avvicinando o meno.

PS


Che Suarez abbia un accordo di massima con la Juventus, i lettori più fedeli di Tuttosport lo sanno da qualche giorno. Il problema, però, non è quello: che Suarez accetti una proposta dei bianconeri è abbastanza scontato, considerate le circostanze e le alternative. Il succo della questione rimangono le modalità e i tempi con cui si libererà dal Barcellona. Non sono dettagli perché: 1. la Juve ha una certa fretta volendo dare il centravanti a Pirlo in tempo per l'inizio del campionato; 2. se il Barça volesse farsi pagare Suarez (ipotesi che monta in Catalogna), l'affare cambierebbe un pochino (quanti soldi? e con che formula?). Da questo punto di vista Dzeko è una trattativa più lineare: c'è l'accordo con la Roma, quello con il giocatore e manca solo l'intesa Roma-Napoli per Milik. Come finirà? E', letteralmente, una corsa: il primo che si libera dalla sua situazione verrà ingaggiato.

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