Juventus, Ronaldo è a Torino. Ecco come e perché

Cristiano è tornato a Torino con un'avioambulanza e utilizzando un'ambulanza per arrivare all'aeroporto di Lisbona e per lasciare quello di Torino. In Italia la quarantena è di 10 giorni

TORINO - Cristiano Ronaldo è a Torino, dove è arrivato con volo speciale, utilizzando una avioambulanza, che è decollata da Lisbona ed è atterrata all'aeroporto di Torino, dove un'ambulanza privata attendeva il campione per portarlo nella sua casa nella precollina torinese. E' lì che proseguirà la sua quarantena, in attesa di risultare negativo al tampone. Il rientro in Italia è legato anche a questo fattore: perché in Portogallo la quarantena per i positivi al Covid19 è di 14 giorni, mentre in Italia, dove è stata recepita l'indicazione della Oms, è di dieci. Ovviamente serve un tampone negativo per uscire dalla quarantena che potrebbe durare anche di più se il test dovesse continuare a risultare positivo.

 

IL VOLO - Il viaggio di Ronaldo dal Portogallo all'Italia è stato studiato per non violare nessuna normativa. La Asl di Torino è stata informata e le leggi, in questo caso, prevede che il trasferimento avvenga attraverso un volo sanitario (denunciato all'Usmaf, l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera). In questo senso non servirebbe nemmeno una avioambulanza specifica, ma sarebbe stato sufficiente anche l'aereo personale di Ronaldo. A quel punto il viaggiatore contagiato viene trasportato da un'ambulanza nell'abitazione dove continuerà la quarantena.

 

LE PARTITE - A questo punto Ronaldo prosegue la sua lotta al virus nella sua villa. Presumibilmente verrà sottoposto a test regolamente, nella speranza che diano risultato negativo. Senza dubbio salterà le partite contro il Crotone di sabato sera e contro la Dynamo Kiev di martedì in Ucraina. Potrebbe giocare contro il Verona, prevista per domenica 25 alle 20.45, quindi fuori dai dieci giorni di quarantena. A patto, però, che nel frattempo CR7 sia guarito. E lo stesso discorso vale per Juventus-Barcellona del 28 ottobre, per disputare la quale Ronaldo non deve avere sintomi da almeno sette giorni.

 

I SINTOMI - Sintomi che, in questo momento, Cristiano non ha. Permane, infatti, la condizione di asintomatico. Né febbre, né tosse, né alcun altro sintomo legato al Covid19, a cui è risultato positivo dal controllo in nazionale effettuato tra lunedì e martedì. Presumibilmente, CR7 è stato contagiato dai due positivi José Fonte (risultato positivo martedì scorso) e Anthony Lopes (risultato positivo giovedì scorso).

Juve, CR7 è tornato in Italia
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