Tuttosport.com

"Cristiano Ronaldo poteva tornare": l'Asl di Torino spiega perché

0

"Non servivano autorizzazioni per il viaggio dell'attaccante della Juve"

"Cristiano Ronaldo poteva tornare": l'Asl di Torino spiega perché
© Marco Canoniero
 Fabio Riva venerdì 16 ottobre 2020

Prosegue l’isolamento torinese di Cristiano Ronaldo. E proseguono le polemiche. Tutt’intorno. Ieri è bastata una mezza frase del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per alimentare riflessioni e chiacchiericcio sul portoghese. «Sì, penso proprio che Ronaldo abbia violato il protocollo rientrando dal Portogallo, se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria», ha detto il Ministro al programma “Il Mix delle cinque”. [...]

Presa di posizione

Le autorità competenti, comunque, non hanno mancato di replicare sul versante regionale. Già nella giornata di mercoledì, quella in cui Ronaldo è sbarcato in Piemonte, il responsabile del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Città di Torino Roberto Testi spiegava. «C’è la possibilità di trasferirsi da un Paese all’altro per soggetti positivi al Covid 19 tramite un volo sanitario, denunciato all’Usmaf, l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera. Il tragitto dall’aereo all’abitazione deve avvenire con un’ambulanza privata. Essendo asintomatico, Ronaldo dovrà restare a casa in quarantena per dieci giorni, a partire da quello in cui è stata accertata la sua positività». Ieri Testi è tornato a ribadire: «Non serviva nessuna autorizzazione per il rientro di Ronaldo, che ha fatto né più ne meno che quello che hanno fatto alcuni calciatori delle Nazionali azzurre quando sono risultati contagiati all’estero. Ha utilizzato un volo sanitario regolarmente autorizzato dall’Usmaf e non necessitava di alcuna altra autorizzazione. Ronaldo ha violato i protocolli, ma non quando è rientrato bensì quando è partito per il Portogallo. Ma questa era cosa già nota: ha violato le norme a inizio mese quando ha rotto l’isolamento che avrebbe dovuto osservare». Il dottor Testi fa riferimento evidentemente all’articolo 650 del codice penale, che però è stato depenalizzato: dunque CR7 se la caverà con 400 euro di multa, cioè lo 0,0013 per cento del suo ingaggio stagionale. E in quest’ottica pure i 15-20mila euro che più o meno ha speso per il volo in aeroambulanza sono poco cosa per le sue tasche. Slegato dal conto in banca, però, è il tempo che Ronaldo impiegherà per negativizzarsi dal Covid e tornare a disposizione quanto prima: nulla da fare, di sicuro, per il debutto in Champions contro la Dinamo Kiev e la partita del 28 ottobre contro il Barcellona resta fortemente a rischio. Quanto al campionato, la prima partita potenzialmente utile potrebbe essere Juventus-Verona del 25. 

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport 

Cristiano Ronaldo

Caricamento...

La Prima Pagina