Juventus, 25 anni di Buffon: è il più grande di sempre?

Troppe differenze fra le diverse epoche rendono quasi impossibile certi paragoni, ma Buffon è stato il portiere che è rimasto al top più a lungo di tutti

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TORINO - Venticinque anni fa, Gigi Buffon esordiva in Serie A: era il 19 novembre del 1995, si giocava Parma-Milan e iniziava la carriera di uno dei più forti portieri della storia del calcio. O del più forte?

MISSIONE IMPOSSIBILE - Chiariamolo subito: è sostanzialmente impossibile stabilirlo. E' un giochino divertente, ma se si vuole discutere seriamente la questione, ovvero porla su un piano tecnico, sorge l'irrisolvibile problema di paragonare epoche troppo lontane e differenti fra di loro per offrire una gamma, anche ristretta, di parametri oggettivi con i quali stilare una classifica. Per esempio, Gianpiero Combi giocava a mani nude, parando palloni di cuoio, pesanti come macigni, ma con i quali le traiettorie non potevano che essere dritte (una delle più belle parate di Buffon è su una punizione di Roberto Carlos che cambia direzione a 50 centimetri da lul suo naso). O ancora: Dino Zoff giocava in un calcio che prevedeva il retropassaggio al portiere, anestetico di un calcio nel quale i tiri in porta erano inevitabilmente di meno. E poi la preparazione atletica, la tecnologia, le tecniche di allenamento specifico, ma soprattutto l'evoluzione stessa del ruolo e del calcio intorno a quel ruolo che nel corso di 140 anni di storia del football è stato più o meno difficile, ma certamente diverso.

VENT'ANNI AL TOP - Detto ciò, c'è qualcosa che può rendere Buffon superiore agli altri grandissimi portieri della storia del calcio: la sua sovrumana longevità ad alti livelli. Gioca in un massimo campionato da 25 anni (24 in Italia e uno in Francia) ed ha giocato in Nazionale (quasi sempre titolare) dal 1997 al 2018, ovvero per 21 (ventuno!) anni, vincendo un Mondiale (a 28 anni), disputando la finale di un Europeo (a 34). Ma soprattutto, nel periodo che va dal 1998 al 2018 è stato sempre e invariabilmente inserito nella top 10 dei migliori portieri del mondo ed è questo che rende stupefacente la sua carriera. Ci sono stati degli anni in cui è stato il migliore, altri in cui era uno dei migliori con un altro collega in testa alla classifica. Ma in questi vent'anni i colleghi intorno sono tutti cambiati, lui è rimasto un punto fermo della graduatoria. Perché se una carriera lunga è una questione di perseveranza, fisico e buone abitudini, durare a lungo e nello stesso tempo rimanare nella top ten mondiale inizia ad avere contorni meno umani. Buffon è sempre lì, se non è il primo e comunque tra i primi, anche a 40 anni e avendo iniziato a frequentare quel circolo di fenomeni a 20. Da due ha scelto un profilo più basso, ma ogni volta che scende in campo dà l'impressione di non essere troppo diverso da quello di tre o quattro anni fa: nello scorso campionato, per esempio, si ricordano parate strepitose e pochissimi errori. E se non si fosse ritirato dalla nazionale, Mancini farebbe quasi certamente un pensierino a lui per l'Europeo, come rassicurante vice di Donnarumma. Insomma, venticinque anni di carriera, venti dei quali nella top 10 del mondo e, ancora oggi, in grado di essere credibile alternativa per la Juventus e per la Nazionale.

GLI ALTRI GRANDI - Lev Jascin, il fenomenale portiere russo, dura 22 anni (dal 1949 al 1971), ma la prima convocazione in nazionale risale al 1954 e il suo periodo d'oro va dal 1955 al 1970, quindi complessivamente 15 anni. La carriera di Ricardo Zamora va dal 1916 al 1938 (22 anni anche in questo caso), ma il suo periodo ad alto livello coincide con i sedici anni dal 1920 al 1936. Iker Casillas, strepitoso e carismatico portiere del Real e della Spagna campione di... tutto, dura dal 1999 al 2019: vent'anni. Dino Zoff, che si laurea campione del mondo a 40 anni, è professionista dal 1961 al 1983 (22 anni), ma il suo periodo di alto livello è forse circoscrivibile dal 1966 al 1982 (16 anni). Gordon Banks, maestro inglese, gioca dal 1955 al 1978 (23 anni), di cui 16 ad alto livello nel campionato e nella nazionale inglese (poi chiude la carriera negli Stati Uniti). Manuel Neuer è, forse, in questo momento, il più bravo di tutti ed è nel suo 17° anno da professionista, ma da meno di dieci è iscrivibile nella top ten del mondo. Il suo connazionale Oliver Kahn è durato complessivamente vent'anni (e anche in questo caso una decina ad alto livello). E ancora: Shilton, Zenga, Pfaff, Peruzzi, Julio Cesar, Taffarel, Dida o Bacigalupo: hanno avuto periodi ad alto livello più brevi di quelli di Buffon.

IN DEFINITIVA - E quindi? Beh, non è possibile dire chi è stato il più forte o, meglio, ognuno è libero di scegliere il suo nel grande libro della storia del calcio. Un fatto è certo: Buffon ha scritto il capitolo più lungo di tutti.

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