Juve, incontro con Mendes: si decide per Ronaldo

L’agente del portoghese, durante il blitz milanese, ha visto anche il dg bianconero Cherubini

Juve, incontro con Mendes: si decide per Ronaldo© Marco Canoniero

TORINO - Blitz veloce, ma con tanti incontri: in perfetto stile Jorge Mendes. Il super agente di Cristiano Ronaldo mercoledì ha fatto tappa a Milano per meno di 24 ore - quartier generale all’hotel Me - incontrando i dirigenti di diverse società italiane. Compresa quella Juventus in cui gioca la stella più luccicante della sua scuderia. Mendes, stando a quanto filtra da fonti portoghesi, ha avuto un contatto con il nuovo dg Federico Cherubini. Una chiacchierata lontana da occhi indiscreti con il nuovo uomo mercato bianconero per fare il punto della situazione sul futuro del cinque volte Pallone d’Oro e sulla nuova-vecchia Juventus targata Massimiliano Allegri. Un colloquio non decisivo, ma comunque importante. Il manager di CR7 per la prima volta ha trovato di fronte a sè - e con pieni poteri - non più quel Fabio Paratici con cui nel 2018 aveva architettato l’affare del secolo Cristiano Ronaldo-Juventus, bensì il suo successore Cherubini, fresco di promozione alla guida dell’area sportiva juventina. I due si conoscevano già - il dirigente di Foligno negli ultimi anni era il braccio destro di Paratici - ma l’appuntamento dell’altro giorno è un po’ come avesse segnato l’inizio di un nuovo capitolo. Capitolo nel quale non è ancora certa la presenza del 36enne fuoriclasse portoghese, uomo copertina della Juventus negli ultimi tre anni a suon di gol: 101 in 133 presenze.

Il futuro di Cristiano Ronaldo

Il colloquio Cherubini-Mendes, seppur non ancora decisivo per il futuro di Cristiano, è stato utile al dg anche per avere un contatto diretto con quello che è molto più che un agente per Ronaldo dopo i segnali indiretti e contrastanti delle ultime settimane. A Mendes, che è una sorta di fratello maggiore per il numero 7 bianconero, basta uno sguardo di Cristiano per interpretarne umori e desideri. Ma da grande uomo mercato e di affari, JM conosce perfettamente anche la situazone economica del mondo del pallone ai tempi del Covid. Tutti motivi che spingono Mendes a muoversi con il consueto pragmatismo. Le anenne restano dritte. Il ritorno al Manchester United (scambio con Pogba: i dettagli nella pagina a fianco) o lo sbarco nel Psg di Mbappé e Neymar sono le ipotesi più concrete. Piste fattibili, ma tutt’altro che chiuse o in discesa. Già, almeno per il momento - ma siamo soltanto a giugno e sta-sera inizia l’Europeo di cui CR7 sarà protagonista - l’offerta più conveniente è ancora quella della Juventus: cioè un ultimo anno di contratto (scadenza 2022) da protagonista in Champions, con stipendio da 31 milioni netti e agevolazioni fiscali tutt’altro che insignificanti.

CR7 decide dopo l'Europeo

La decisione finale è nelle mani di Cristiano Ronaldo. Difficilmente si andrà oltre a metà-fine luglio. Un po’ perché CR7, anche in caso di trasloco, non può essere una operazione last minute per chi eventualmente lo acquisterà. E un po’ perché anche la Juventus ha bisogno di programmare il 2021-22 con o senza l’asso di Madeira. Il mercato dei bianconeri passa dalla scelta di Ronaldo.

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Juve, gli obiettivi in attacco: da Gabriel Jesus a Icardi

Alla Continassa, in caso di addio, devono trovare un goleador che renda meno traumatica la perdita di un uomo da quasi quaranta reti all’anno. Un clone non esiste, dal punto di vista tecnico. Ma volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, se Cristiano dovesse salutare, i dirigenti bianconeri investiranno almeno parte dell’importante risparmio (83 milioni tra ingaggio e ammortamento) nella ricerca del successore. Il sogno è Gabriel Jesus, 24anne attaccante bra-siliano non più intoccabile al Manchester City, seguito a ruota da Mauro Icardi del Psg (occhio alla scambio proprio con Cristiano Ronaldo) e dal 21enne Dusan Vlahovic, rivelazione della Fiorentina grazie ai 21 gol realizzati nell’ultimo campionato. In lista figurano anche Arkadiusz Milik (Marsiglia), Andrea Belotti ( Torino) e Edin Dzeko (Roma). Quasi tutti nomi difficilmente raggiungibili con Ronaldo ancora bianconero. In caso di permanenza, è più facile che a CR7, Dybala e Morata (resterà un altro anno in prestito dall’Atletico) s’aggiunga una punta Under 23.

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