© Alessandro Falzone/Agenzia Aldo Liverani sas AG ALDO LIVERANI SASTORINO - Squadra che vince non si cambia? Questa volta potrebbe essere così, perché la Juventus che ha battuto lo Zenit, martedì in Champions League, ha convinto Massimiliano Allegri a ripetere l'esperimento. Per quanto non priva di difetti, la prestazione di coppa, ha mostrato una squadra con un buon equilibrio fra le due fasi, in particolare gli è piaciuto McKennie, definito «più ordinato e meno anarchico». Le possibilità, quindi, che venga confermato al fianco di Locatelli sono alte.
Davanti e dietro
Quasi obbligata la coppia d'attacco: per Morata non ci sono alternative con Kean ancora ko, mentre Dybala è sempre più il lader tecnico della squadra e virtualmente insostituibile in questo stato di forma. Bernardeschi a sinistra ha dato equilibrio, quindi verrà confermato, mentre Chiesa a destra deve migliorare nella fase difensiva (è stato indirettamente richiamato da Allegri in conferenza), ma anche loro potrebbero partire dall'inizio. In difesa, invece. c'è il dubbio Bonucci, che avrebbe dovuto riposare contro lo Zenit, ma poi è sceso in campo visto che Chiellini non era al top, così come Rugani. Non è da escludere, dunque, che domani si diano il cambio i due azzurri, con Bonucci in panchina e Chiellini al fianco di De Ligt. Non ha ancora recuperato De Sciglio, quindi Danilo starà a destra e Alex Sandro a sinistra.
Probabile formazione
JUVENNTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Chiesa, Locatelli, McKennie, Bernardeschi; Morata, Dybala. All. Allegri
