Una fabbrica di campioni: la Juve lucida le dieci stelle del futuro

Il nome più gettonato è Yildiz ma non solo: Da Graca atteso a una stagione da protagonista in Under 23, curiosità per Muharemovic, Mulazzi e Iling. Ecco chi sono tutti i talenti di domani
Una fabbrica di campioni: la Juve lucida le dieci stelle del futuro© Juventus FC via Getty Images

TORINO - C'è chi è entrato alla Juventus ai tempi della Scuola Calcio e chi il bianconero l'ha indossato solo alla soglia della maggiore età. Chi i gol li realizza a grappoli e chi, al contrario, cerca di evitare di subirli. La lunga lista dei talenti di domani, a Vinovo, è variegata e variopinta. Ma tutti i profili più promettenti hanno un tratto in comune: l'ambizione di diventare i nuovi Fabio Miretti, se in qualche modo si può innalzare il centrocampista saluzzese - 7 presenze in prima squadra, tra Serie A e Champions League, a 18 anni nella passata stagione - quale esempio virtuoso di scalata all'interno del settore giovanile bianconero. La strada, per tutti, è tracciata: un percorso interno che arriva fino all'Under 19 per prendere la rincorsa, quel prezioso trampolino chiamato Under 23 per spiccare il volo.

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Yildiz, chi è

Il nome più gettonato dell'estate è senza ombra di dubbio quello di Kenan Yildiz, che appartiene alla schiera dei giovani formati altrove e poi acquistati anticipando la concorrenza. Il turco di Germania, classe 2005, è stato strappato in estate al Bayern Monaco (e alle lusinghe del Barcellona) attraverso un investimento importante per confezionargli un ricco triennale. Che l'azzardo sia già stato ripagato è presto per dirlo, ma al trequartista sono bastate un paio di amichevoli per far innamorare i tifosi e per ritenerne sprecato l'impiego in Under 19. Il testimonial dell'Adidas da quando aveva appena dieci anni, in effetti, sembra avere davvero tutto: non soltanto tecnica e visione di gioco, ma anche un fisico ben più strutturato dei coetanei. Una caratteristica, quest'ultima, che potrebbe facilitarne una repentina promozione (almeno) in seconda squadra, ma intanto il rifinitore segna reti e dispensa assist per Montero: in poche settimane si è già preso il trono della graduatoria riservata ai prospetti più futuribili di tutta Vinovo. Da un turco a Turco, inteso come Nicolò, il passo è breve.

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Turco

L'attaccante classe 2004, infatti, sarà nelle prossime settimane il principale destinatario delle argute verticalizzazioni di Yildiz: attaccante precoce e moderno, l'alessandrino cresciuto fino ai 14 anni nel Genoa deve aumentare la freddezza sotto porta, ma ha colpi e movimenti che ne fanno uno dei prospetti più intriganti su scala nazionale. Frenato da un infortunio nell'ultima stagione, quando è comunque stato protagonista in Under 19 da sotto età, in questo 2022-2023 è chiamato a prendersi le responsabilità realizzative della squadra. Alle loro spalle, con compiti differenti, i più attesi sono Dean Huijsen (2005) e Giulio Doratiotto (2004): il difensore centrale olandese, prelevato dal Malaga dodici mesi fa, svetta in un'area da arcigno guerriero e nell'altra da atipico bomber, mentre il regista azzurro di Portogruaro sotto l'elegante capello biondo nasconde fosforo e geometrie per irrorare di intuizioni i compagni di squadra.

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Juve, i talenti dell’Under 23

La prospettiva, per tutti, è quella di ripetere una stagione all'altezza dell'ultima inscenata dall'Under 19, impreziosita dalla qualificazione alle Final Four di Youth League, iniziando magari a bazzicare già al piano di sopra. Ovvero in quell'Under 23, ora nelle mani di Brambilla, in cui è atteso a un campionato da assoluto protagonista Marco Da Graca: la punta palermitana del 2002, 15 gol in 17 gare nell'Under 19 di due stagioni fa, nell'ultimo anno è stato frenato da troppe noie fisiche, che in ogni caso non gli hanno impedito di metter piede in campo sia con Pirlo sia con Allegri. E, soprattutto, di prender parte alla recente tournée negli Stati Uniti, esperienza condivisa con i compagni di squadra Tommaso Barbieri (2002) e Mattia Compagnon (2001). Il terzino destro, acquistato dal Novara a fronte di un investimento di oltre 1,5 milioni, è chiamato a quel salto di qualità che ancora non ha mostrato del tutto nei primi due anni a Vinovo, mentre il trequartista è la rivelazione dell'ultimo campionato agli ordini di Zauli. Cominciata in sordina la sua avventura con il bianconero sabaudo dopo aver indossato quello dell'Udinese, il 20enne friulano negli ultimi mesi ha realizzato reti sempre più frequenti e sempre più pesanti, timbrando due volte il cartellino nei playoff a giugno e una anche nella recente amichevole della prima squadra a Las Vegas contro il Chivas.

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Juve, i talenti da seguire

Ma in Serie C ci sarà spazio anche per la nidiata classe 2003 chiamata al delicato salto dall’Under 19 all’Under 23. Un’annata ricca di talento, che esprime oggi i suoi principali interpreti in Tarik Muharemovic, Gabriele Mulazzi e Samuel Iling: il bosniaco è un centrale solido e roccioso di cui sarà necessario smussare alcuni angoli, mentre l’azzurro ha ben pochi pari quando si tratta di arare con corsa e qualità la fascia. L’inglese, invece, dovrà lavorare per mostrare con continuità i numeri che attualmente sfoggia solo quando al mattino si alza con il piede preferito. Pregi da esaltare e difetti da cancellare per proseguire tutti nel proprio percorso di crescita: Miretti, e non solo lui, hanno già battuto la strada.

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