Plusvalenze Juve, prima si deciderà sull'ammissibilità

Venerdì 20 gennaio la Corte federale d'appello si esprimerà sulla richiesta di revoca parziale della sentenza di assoluzione avanzata dal Procuratore federale Giuseppe Chinè

Sotto il profilo della giustizia sportiva la prossima data che riguarda la Juventus sarà il 20 gennaio. Come ormai tutti i tifosi bianconeri sanno, quel giorno, che sarà un venerdì, la Corte federale d’appello dovrà esprimersi sulla richiesta di revoca parziale della sentenza di assoluzione dell’aprile scorso sul caso plusvalenze, avanzata dal Procuratore federale Giuseppe Chinè.

L'ammissibilità della richiesta

La seduta prevista alle 12.30 dovrà innanzitutto verifricare se esiste la condizione di ammissibilità della richiesta. Perchè qualora per la Corte non dovessero esistere i presupposti per la riapertura del “caso”, il tutto finirebbe nel giro di qualche ora. Se invece venisse accertata l’ammissibilità della richiesta di revoca parziale della sentenza di assoluzione sulle plusvalenze ecco che allora si aprirebbe la nuova partita con tempistiche non ancora certe e chiare. Innanzitutto dovrebbero essere ascoltate tutte le parti interessate, ovvero i legali delle nove società oltre agli avvocati chiamati a difendere i dirigenti coinvolti. Davvero impensabile, dunque, immaginare che tutto questo possa avvenrire in un pomeriggio! Più probabile, con questo scenario, la calendarizzazione di una serie di sedute utili per ascoltare le varie posizioni e quindi poi emettere un nuovo verdetto. Che, lo ripetiamo, potrà concretizzarsi soltanto se prima verrà riconosciuta l’ammissibilità della richiesta di Chinè. E su questo punto scenderanno subito in campo gli avvocati per contestare il presupposto di base per la riapertura appunto del processo plusvalenze.

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