Juve, Allegri cerca la vittoria della svolta con la Lazio

Contro i biancocelesti nei quarti di Coppa Italia per andare oltre lo shock del -15: "Mai vista una penalizzazione così in corsa, ma dobbiamo gestirla. E la Coppa è un'altra cosa"

TORINO - Splende il sole sull’Allianz Stadium, ma quando Massimiliano Allegri annuncia che il ritorno in campo di Paul Pogba slitterà ancora per un indolenzimento muscolare, salta alla mente il temporale che si scatena in Frankenstein Junior quando Igor dice «Potrebbe andare peggio... potrebbe piovere». Dopo gli infortuni di inizio stagione, l’inchiesta della Procura di Torino, le dimissioni dell’intera dirigenza, la penalizzazione di 15 punti, sulla Juve piove l’ultimo contrattempo del francese, che doveva essere il trascinatore e il cui ritorno poteva dare quella scossa positiva a livello psicologico di cui la squadra bianconera ha vitale bisogno.

Incognita Pogba

Nulla di preoccupante per Pogba - «Solo un indolenzimento, cose che capitano dopo tanti mesi di inattività», ha spiegato il tecnico bianconero - ma Allegri domani contro la Lazio nei quarti di Coppa Italia dovrà dare la scossa al gruppo senza contare su di lui. «Paul ha fatto 45 minuti a luglio ed è fermo da allora: dovremo sfruttarlo a seconda dei momenti in cui sta bene». Di nuovo orfana di Pogba, la Juve può però tornare ad affidarsi a Dusan Vlahovic: «Penso che giocherà dall’inizio», ha annunciato Allegri, «Gli altri devo valutarli». Difficile vedere DV9 e Chiesa insieme per la prima volta dall’inizio, alla luce del fatto che nessuno dei due è ancora al top e che la partita potrebbe durare 120 minuti.

Scossa

Dovrà valutare le gambe e soprattutto le teste, Allegri: «Dopo la reazione buona con l’Atalanta, perché venivamo dallo shock immediato dei 15 punti, è normale che potesse esserci un rebaund (rimbalzo, ndr) e così è stato. Ora dobbiamo essere bravi, perché i 15 punti non sono alibi e ci penserà la società, ma un contraccolpo poteva esserci e però dobbiamo essere bravi e andare in campo e pensare solo al campo». Anche se Allegri ci tiene a sottolineare la stranezza della situazione: «Credo sia la prima volta che viene inflitta una penalizzazione di 15 punti a campionato in corso. Vai a letto e sei secondo o terzo, ti svegli e sei in basso... E’ la prima esperienza da parte di tutti, ma dobbiamo gestirla nel migliore dei modi. Dopo la scossa serve riassestarsi: dobbiamo farlo velocemente, dandoci dei miniobiettivi, un passetto alla volta: siamo tredicesimi e dobbiamo pensare a raggiungere chi sta davanti. Domani è Coppa Italia, è tutto diverso e dobbiamo fare il massimo». Per trovare nel risultato quella scossa positiva che possa cancellare le ultime tre settimane, dando alla Juve la forza di lanciarsi verso i due obiettivi che dipendono solo da lei, Coppa Italia ed Europa League, e per risalire anche in campionato senza farsi condizionare da quel che le è piovuto e potrebbe pioverle ancora addosso dall’esterno.

La Juventus riparte da Vlahovic, ma continuano i problemi
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La Juventus riparte da Vlahovic, ma continuano i problemi

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