Qualcuno poi dovrà spiegarlo ai tifosi della Juventus. Perché la sua curva viene chiusa e quella della Lazio no? Perché viene convalidato il gol di Milinkovic dopo la clamorosa spinta su Alex Sandro? Perché è l’unica squadra punita, con quindici punti, per le plusvalenze? Perché è l’unica società che viene intercettata se poi le altre Procure scoprono indizi analoghi in altri club che mai saranno intercettati? Perché quelle intercettazioni, da due anni a questa parte, vengono utilizzate per celebrare un processo mediatico prima ancora che ci sia stato un rinvio a giudizio e dopo che l’unico giudice terzo che ha messo mano a quell’inchiesta (il gip) ha respinto le misure cautelari richieste dai pubblici ministeri? Non è quello che stigmatizza da tempo il ministro Nordio? Perché la giustizia sportiva ha più volte violato il diritto di difesa nel procedimento di revocazione sul processo plusvalenze? Perché è stato cambiato il capo di imputazione durante quello stesso processo con un salto mortale giuridico in cui ci si dovrebbe rompere l’osso del collo, non condannare con una sentenza di violenza inusitata? Qualcuno riuscirà mai a dare queste risposte a otto milioni di tifosi che sono appesi a queste domande e che, ieri sera, sull’episodio di MIlinkovic Savic hanno sentito tutti questi interrogativi affiorare come la nausea per una stagione in cui tutto sembra congiurare contro la Juventus, anche la sfortuna.
