Juve, il procuratore Taucer al Collegio di Garanzia: "Carenza nella sentenza"

Nel finale dell'udienza presso il Coni, il rappresentante dell'accusa ha chiesto il rinvio in Corte d'appello federale

Colpo di scena nel finale, come un gol segnato in zona Cesarini. Mentre l'udienza presso il Collegio di Garanzia del Coni stava per volgere al termine, il procuratore generale dello sport presso il Coni, Ugo Taucer, ha chiesto il rinvio per rimodulare la sentenza: "Temo che riguardo all’articolo 4 applicato alla società, sulla carente motivazione riguardo ai 15 punti di penalizzazione, un principio di fondatezza delle difese ci sia”. E ha aggiunto: “Auspico il rinvio alla Corte d’appello federale con rimodulazione della sanzione”. Già la Figc non si era costituita nel procedimento, oggi anche il procuratore generale Taucer ha preso le distanze: in attesa di capire quale sarà la decisione, perde sempre più consistenza l'ipotesi accusatoria che ha portato alla penalizzazione della Juventus. La sanzione si è basata, appunto, sull'utilizzo dell'articolo 4, quello della lealtà sportiva.

Le parole del procuratore generale Taucer

"Ritengo che l'operato della procura Figc sia stato corretto. Mi sento quindi di affermare che le argomentazioni di controparte non colgano il punto e ritengo di confermare l'ipotesi accusatoria e quindi sono per l'inammissbilità della pronuncia", ha spiegato Ugo Taucer, procuratore generale dello sport, nell'udienza al Collegio di garanzia sul -15 alla Juve sosteneva l'accusa. "Ma con un' eccezione: rispetto all'articolo 4 sotto il profilo della 'carente' motivazione temo effettivamente che nel profilo di colpa, nella sanzione in punti alla squadra, vi sia una 'carenza' da valutare in un nuovo giudizio della Corte federale".

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