Giuntoli e gli incontri “a tu per tu”: il metodo per capire chi è da Juve

Con il nuovo direttore sportivo resterà solo chi ci crede: si punta sulla forza del gruppo

TORINO - Anche se cambierà il colore delle maglie che avrà di fronte, non muterà lo spirito e la filosofia che ha portato Cristiano Giuntoli a salire sulla vetta del campionato portando il Napoli a vincere lo scudetto dopo 33 anni di attesa. Dunque la sua prossima avventura calcistica, attesa sotto la Mole sulla sponda bianconera del Po, si ispirerà a ciò che è stata in oltre venti anni di carriera da dirigente, la base della sua idea di fondo di fare calcio. Ovvero tutti devono remare dalla stessa parte. Ma non in maniera “plastica”, bensì convinta. Perché Giuntoli è dell’idea che “il tutto è più della somma delle singole parti”, come recita un famoso detto. Solo gestendo e lavorando con persone motivate al 100% e dunque in linea con quelli che sono i programmi e i traguardi da centrare si può pensare di ambire a grandi risultati, come quello che per esempio gli è riuscito sotto il Vesuvio. Ed è proprio per questo ragionamento che appena si potrà insediare nel nuovo ruolo di direttore sportivo della Juventus darà il via ai confronti e colloqui diretti. Con tutti coloro che gravitano nel mondo della prima squadra e quindi, in primis, con i giocatori. Nessun “sentito dire” o relazioni riportate, Giuntoli vorrà vedere negli occhi e capire oltre che dalle parole anche dall’atteggiamento e dagli sguardi quanto questi giocatori bianconeri si sentono coinvolti e credono nel progetto della prossima stagione.

La mano di Mike Tyson

Inutile pensare di realizzare grandi imprese se coloro che per primi dovranno essere i protagonisti non ci credono. Dunque anche nella sua prossima e sempre più probabile avventura calcistica Giuntoli non prescinderà dall’idea di avere a disposizione un gruppo unito come la mano di Mike Tyson quando si trasformava in arma letale, ovvero un pugno. Dovranno passare tutti dall’ufficio del dirigente, Szczesny e compagni, per raccontare le proprie impressioni su come è andata l’ultima stagione ma soprattutto come dovrà andare la prossima. Con Giuntoli resteranno nella Juventus solo coloro che crederanno nel nuovo progetto tecnico. Che potrebbe vedere lo stesso allenatore, ovvero Massimiliano Allegri, ma con una rotta in parte modificata rispetto a quella che gli era stata affidata dalla gestione precedente che faceva riferimento ad Andrea Agnelli, primo sponsor per il suo ritorno dopo che nella prima “era” riuscì a cucire per cinque volte di fila lo scudetto tricolore sulle maglie della Juventus. Giuntoli non derogherà e quindi terrà innanzitutto chi è davvero convinto della bontà del progetto. Chi non ci crede potrà chiedere di andare via per essere sostituito da chi avrà un approccio diverso. Con faccina Smile. E non di facciata.

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