Juve, da Di Biase a Gil Puche: chi sono i nuovi talenti della Primavera

Per Montero un gruppo rivoluzionato e tra i più giovani del campionato: senza Youth League, l’obiettivo è plasmare campioni e puntare al titolo
Juve, da Di Biase a Gil Puche: chi sono i nuovi talenti della Primavera© Juventus FC via Getty Images

Si parte dal Cagliari. Anzi, no. Perché prima la Juventus Under 19 ha ancora un test, l'ultimo prima del campionato. Domani al centro sportivo Michelin di Spinetta Marengo, alle ore 11, c'è l'amichevole contro la prima squadra dell'Alessandria, già affrontata e battuta mercoledì dai bianconeri di Massimiliano Allegri. Dunque, ultima curva prima di affrontare la lunga stagione di Primavera 1. Un'annata nella quale la Juventus dovrà perseguire un duplice obiettivo: continuare ad essere il primo bacino di raccolta di giocatori pronti per la Next Gen di Massimo Brambilla, ma anche migliorare il percorso terminato coi playoff persi contro il Sassuolo a giugno.

Con un grande vantaggio: quello di poter lavorare per il secondo anno di fila con Paolo Montero, confermato alla guida di una squadra che lo scorso anno ha esaltato tantissimi talenti. Per il tecnico l'impresa di plasmare una Juventus a sua immagine e somiglianza sarà più semplice, complice anche la mancata partecipazione alla Youth League. Impegni ridotti, quindi possibilità maggiori di poter intervenire alla radice di una rosa come al solito ricca di ragazzi intriganti. E soprattutto giovane, giovanissima, una delle più verdi del campionato, nella quale si esalteranno anche tanti ragazzi nati nel 2006, per esempio.

Quando inizia la stagione

L’Under 19 bianconera inizia la propria scalata dalla sfida contro il Cagliari del 27 agosto: calcio d’inizio alle 16.30 a Vinovo. Partita subito complicata, ma quelle seguenti non saranno da meno. La prima trasferta, infatti, sarà quella di Lecce, al cospetto dei campioni d’Italia allenati da Federico Coppitelli. Duello difficilissimo, ma che servirà alla Juventus per fare subito sul serio e per misurare in tempi molto rapidi le ambizioni di una stagione in cui, come sempre, i bianconeri partono per vincere. Punto. Dopo la tappa in Salento del 3 settembre, arriva la consueta sosta per le nazionali. Poi, al rientro, altre due gare toste ma sicuramente più abbordabili: l’Empoli il 18 settembre e il Milan il 23. Il campionato sarà lunghissimo, ma da subito la Juventus vorrà imporre il proprio gioco. Alla ricerca, però, di una parolina magica che non ha contraddistinto la passata stagione: equilibrio.

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Occhi puntati su Di Biase

La squadra dello scorso anno abbondava di gioielli davanti: avere Yildiz, Turco, Hasa, Mancini e Mbangula significava partire quasi sempre in vantaggio. A discapito, però, della tenuta difensiva: i bianconeri, solo in campionato, hanno incassato 56 gol in 34 partite. Il gruppo, ovviamente, è stato stravolto. Ma ci sono diversi prospetti da seguire. A partire dall’ultimo arrivato: Javier Gil Puche, difensore centrale classe 2006 prelevato dall’Alaves, che si è già fatto vedere al “Mamma e Papà Cairo”. Non solo. Perché anche Gianmarco Di Biase ha tutte le carte in regola per essere la stella dell’attacco bianconero. Leva 2005, l’ex Pistoiese dopo un anno da protagonista in Serie D inizierà il cammino alla Juventus partendo dall’Under 19. Così avrà il tempo per integrarsi al meglio, prendendosi la responsabilità di convertire in gol la mole di gioco prodotta dalla squadra di Montero.

Chi arriva dall'U17 Juve

Attenzione, poi, alle pedine provenienti dall’Under 17: sono tante e di valore. A cominciare dal portiere polacco Radoslaw Zelezny, passando per l’attaccante Diego Pugno (scuola Borgaro, in bianconero da due anni), fino ad arrivare a Valdes Ngana, centrocampista classe 2006 che sta proseguendo la maturazione a Vinovo. Infine, due rientri illustri. Il primo è Andrei Florea: dopo una stagione al Parma, con 28 presenze in Primavera 2, è fresco di controriscatto da parte della Juventus, che crede tantissimo nel ragazzo. Il secondo è Alessio Vacca: l’anno scorso al Monza, ha segnato 11 gol in 29 gare di Primavera 2. Sarà un 2005 che avrà molti occhi puntati addosso.

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Si parte dal Cagliari. Anzi, no. Perché prima la Juventus Under 19 ha ancora un test, l'ultimo prima del campionato. Domani al centro sportivo Michelin di Spinetta Marengo, alle ore 11, c'è l'amichevole contro la prima squadra dell'Alessandria, già affrontata e battuta mercoledì dai bianconeri di Massimiliano Allegri. Dunque, ultima curva prima di affrontare la lunga stagione di Primavera 1. Un'annata nella quale la Juventus dovrà perseguire un duplice obiettivo: continuare ad essere il primo bacino di raccolta di giocatori pronti per la Next Gen di Massimo Brambilla, ma anche migliorare il percorso terminato coi playoff persi contro il Sassuolo a giugno.

Con un grande vantaggio: quello di poter lavorare per il secondo anno di fila con Paolo Montero, confermato alla guida di una squadra che lo scorso anno ha esaltato tantissimi talenti. Per il tecnico l'impresa di plasmare una Juventus a sua immagine e somiglianza sarà più semplice, complice anche la mancata partecipazione alla Youth League. Impegni ridotti, quindi possibilità maggiori di poter intervenire alla radice di una rosa come al solito ricca di ragazzi intriganti. E soprattutto giovane, giovanissima, una delle più verdi del campionato, nella quale si esalteranno anche tanti ragazzi nati nel 2006, per esempio.

Quando inizia la stagione

L’Under 19 bianconera inizia la propria scalata dalla sfida contro il Cagliari del 27 agosto: calcio d’inizio alle 16.30 a Vinovo. Partita subito complicata, ma quelle seguenti non saranno da meno. La prima trasferta, infatti, sarà quella di Lecce, al cospetto dei campioni d’Italia allenati da Federico Coppitelli. Duello difficilissimo, ma che servirà alla Juventus per fare subito sul serio e per misurare in tempi molto rapidi le ambizioni di una stagione in cui, come sempre, i bianconeri partono per vincere. Punto. Dopo la tappa in Salento del 3 settembre, arriva la consueta sosta per le nazionali. Poi, al rientro, altre due gare toste ma sicuramente più abbordabili: l’Empoli il 18 settembre e il Milan il 23. Il campionato sarà lunghissimo, ma da subito la Juventus vorrà imporre il proprio gioco. Alla ricerca, però, di una parolina magica che non ha contraddistinto la passata stagione: equilibrio.

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