Juve, occhio al Monza: cos'è il rischio 'Sassuolo'

La sfida in Brianza ha analogie con quella di Reggio Emilia in cui i bianconeri persero male: così si può evitare il bis

Se è vero che la storia insegna e deve essere preziosa compagna per affrontare al meglio il presente al fine di ipotecare un futuro migliore, è bene che la Juventus, intesa come gruppo a disposizione di Allegri, zavorri per bene le caviglie per evitare di volare troppo in alto e, di colpo, cadere a terra. In effetti alla vigilia della trasferta di domani sera a Monza, emergono analogie spiccatamente evidenti con ciò che accadeva poco prima della trasferta di Reggio Emilia, in casa del Sassuolo. I bianconeri si erano portati in Emilia un Tir pieno di elogi per l’inizio di campionato sfavillante visto che nelle prime 4 partite avevano firmato la brillante vittoria di Udine per 3-0, il pari interno con il Bologna, il successo all’inglese di Empoli e la legnata data alla Lazio di Sarri all’Allianz. Troppe carezze, troppe coccole, troppi sogni di gloria prima della serata da incubo in cui Szczesny sarebbe dovuto finire tre volte nel tabellino alla voce marcatori per il Sassuolo visto che con erroracci propriziò tre dei quattro gol con cui i neroverdi vinsero sulla Juventus per 4-2. Ecco, il rischio di rivedere un bis a livello di concentrazione in teoria porrebbe riproporsi domani sera alle 20.45 allo U-Power Stadium. Perché la Juve sta viaggiando in mezzo alle stelle grazie alle cinque vittorie di fila nelle ultime sei partite, a cui bisogna aggiungere l’ultimo pareggio robusto ottenuto a Torino contro l’Inter. E proprio la sfida contro i monzesi, complice il gioco degli anticipi può regalare, passando da una vittoria sui brianzoli, l’ebbrezza del primo posto in attesa del risultato di Napoli-Inter programmata per domenica sera. Anche un pareggio dei nerazzurri consentirebbe ai bianconeri di mantenere la prima posizione in condivisione con la formazione di Simone Inzaghi.

La bestia nera

Ma prima bisogna passare per la bestia nera biancorossa, quel Monza firmato Adriano Galliani che l’anno scorso fu indigesto alla Vecchia Signora: due partite in campionato e due sconfitte con zero gol segnati. Ma non solo. Anche il passaggio del turno in Coppa Italia per i torinesi opposti proprio al Monza fu tuttaltro che agevole. Dunque un match da prendere con le molle, in cui Massimiliano Allegri dovrà essere bravo a resettare tutti gli effetti dei complimenti ricevuti. Questa mattina in conferenza stampa ha presentato il tipo di partita che chiederà alla squadra e potrebbe anche decidere qualche cambiamento a sorpresa, anche per elettrizzare lo spogliatoio e ricordare che nulla è scontato: né la vittoria, né la certezza di avere un posto dal primo minuto. Che poi, come dimostra l’andamento di molte partite, non sempre risulta essere l’aspetto più importante visto che il calcio dei cinque cambi a match ha modificato il peso specifico delle riserve oltre che la funzione delle stesse sostituzioni. Una volta si provava a cambiare qualcosa quando si doveva rimediare uno svantaggio, adesso spesso si cambiano gli uomini quando si vuole rompere un equilibrio che diversamente non si riesce a far venire meno. In ogni caso questo Monza-Juventus, dal versante bianconero, significherà due concetti: cercare di sedersi seppur per quasi due giorni in vetta e vendicarsi di una doppia sconfitta che a una stagione di distanza dà ancora fastidio. Molto.

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