Fagioli, la lunga rinascita dopo la squalifica: la Juve e lo sguardo di Motta

Il centrocampista torna tra i convocati. Out da sette mesi, si è sempre allenato. Prosegue la terapia per la ludopatia, dal club grande fiducia: rinnovo sino al 2028

TORINO - Squalifica terminata. Dopo sette mesi trascorsi ad allenarsi, senza mai giocare o andare in panchina, a sostenere periodicamente gli incontri pubblici in cui testimoniare la sua esperienza e a continuare con il percorso di riabilitazione terapeutica perché per sconfiggere la ludopatia ci vuole almeno un anno con sempre il rischio di una ricaduta dietro l’angolo, Nicolo Fagioli può finalmente tornare nella lista dei convocati della Juventus, che stasera affronta il Bologna al Dall’Ara. Un assist della Lega che, posticipando la sfida a lunedì sera, gli consente di essere nuovamente presente visto che la squalifica (12 mesi di cui cinque commutati in sanzioni alternative) è terminata ieri.

La rinascita di Fagioli

Un altro traguardo, della sua lunga rinascita, è stato raggiunto: sono stati mesi difficili per il giocatore che ha preso coscienza del problema, si è assunto le sue responsabilità, si è pentito, ha scontato la punizione e adesso non vede l’ora di riassaporare il clima partita, ritrovarsi negli spogliatoi con i compagni di squadra e, a seconda delle scelte del traghettatore Paolo Montero, ritagliarsi qualche minuto in campo, sotto gli occhi di Thiago Motta destinato a diventare il suo futuro allenatore. Lo avevamo lasciato nel derby d’andata, il 7 ottobre, trascorso in panchina, l’ultima in campo risale alla settimana precedente, regista titolare a Bergamo nello 0-0 contro l’Atalanta. Avrebbe dovuto essere la stagione della consacrazione, dopo che si era conquistato un posto da titolare fisso insieme con Locatelli e Rabiot nella prima annata in prima squadra, con il sogno azzurro dell’Europeo in Germania, si conclude invece con la speranza di trovare un po’ di spazio tra stasera e l’ultima di campionato, all’Allianz Stadium contro il Monza, dove potrà riabbracciare anche i tifosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fagioli futuro Juve

Il popolo bianconero è stato sempre al suo fianco, come la squadra, l’ex tecnico Allegri e la società, a tal punto che gli ha rinnovato il contratto fino al 2028, un segno di grande fiducia ma anche di responsabilizzazione, e che lo ha voluto mercoledì a Roma per la finale di Coppa Italia, con Nicolò in campo nel post partita per festeggiare la Coppa. L’assenza di Fagioli si è fatta sentire in questa stagione così particolare, caratterizzata da due velocità tra girone d’andata e di ritorno, nella quale la Juventus ha perso a centrocampo anche Paul Pogba: nessuno degli altri bianconeri possiede infatti la tecnica e la visione di gioco dell’ex Cremonese.

Fagioli sarà un vero e proprio acquisto per la prossima stagione, con il ritorno della Juventus in Champions League e con la rincorsa allo scudetto. Più volte Allegri quest’anno ha rimpianto di non averlo avuto a disposizione perché è un «piacere vederlo giocare», toccherà a Thiago Motta gioire di un recupero così prezioso per la squadra. Dal canto suo Fagioli dovrà avere la consapevolezza che, se la squalifica è finita, non altrettanto la cura: il ragazzo è chiamato a mantenere l’impegno con se stesso, a focalizzarsi sui passi avanti compiuti, a godere del piacere del gioco e dei successi, senza però dimenticare ciò che è accaduto perchPé soltamnto ricordandoselo ogni giorno potrà proteggersi in futuro.

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TORINO - Squalifica terminata. Dopo sette mesi trascorsi ad allenarsi, senza mai giocare o andare in panchina, a sostenere periodicamente gli incontri pubblici in cui testimoniare la sua esperienza e a continuare con il percorso di riabilitazione terapeutica perché per sconfiggere la ludopatia ci vuole almeno un anno con sempre il rischio di una ricaduta dietro l’angolo, Nicolo Fagioli può finalmente tornare nella lista dei convocati della Juventus, che stasera affronta il Bologna al Dall’Ara. Un assist della Lega che, posticipando la sfida a lunedì sera, gli consente di essere nuovamente presente visto che la squalifica (12 mesi di cui cinque commutati in sanzioni alternative) è terminata ieri.

La rinascita di Fagioli

Un altro traguardo, della sua lunga rinascita, è stato raggiunto: sono stati mesi difficili per il giocatore che ha preso coscienza del problema, si è assunto le sue responsabilità, si è pentito, ha scontato la punizione e adesso non vede l’ora di riassaporare il clima partita, ritrovarsi negli spogliatoi con i compagni di squadra e, a seconda delle scelte del traghettatore Paolo Montero, ritagliarsi qualche minuto in campo, sotto gli occhi di Thiago Motta destinato a diventare il suo futuro allenatore. Lo avevamo lasciato nel derby d’andata, il 7 ottobre, trascorso in panchina, l’ultima in campo risale alla settimana precedente, regista titolare a Bergamo nello 0-0 contro l’Atalanta. Avrebbe dovuto essere la stagione della consacrazione, dopo che si era conquistato un posto da titolare fisso insieme con Locatelli e Rabiot nella prima annata in prima squadra, con il sogno azzurro dell’Europeo in Germania, si conclude invece con la speranza di trovare un po’ di spazio tra stasera e l’ultima di campionato, all’Allianz Stadium contro il Monza, dove potrà riabbracciare anche i tifosi.

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