Zirkzee-Juve, il piano è servito: Motta, certi Amorim non finiscono

L’olandese era ai margini con Ten Hag: ma adesso? La strategia bianconera e l'esordio del nuovo tecnico del Manchester United
Zirkzee-Juve, il piano è servito: Motta, certi Amorim non finiscono© Getty Images

TORINO - Riparte il campionato. O meglio: ripartono i campionati. Se il presente della Juventus è avviluppato intorno alla sfida di questa sera contro il Milan, a San Siro, il futuro si gioca invece su svariati campi in tutta Europa. Gennaio si avvicina, d’altronde, trascinandosi dietro tutte le dinamiche che il mercato invernale comporta: chi è felice resta, chi serba malumori potrebbe partire. E i principali mal di pancia, nel mondo del calcio, dipendono da uno scarso minutaggio nel club d’appartenenza. Per questo, alle porte del mese di dicembre, diventa cruciale monitorare le scelte tecniche tutt’intorno a sé, a maggior ragione se si è nella necessità di domandare alla prossima sessione di compravendite almeno due o tre innesti. Antenne dritte e sguardo vigile, insomma: a partire da quel che sarà a Portman Road.

Zirkzee, quanto può cambiare con Amorim

Lo stadio dell’Ipswich, infatti, farà da teatro all’esordio di Amorim sulla panchina del Manchester United. Un evento di rilievo a tutto tondo, una prima volta interessante – più nel dettaglio – anche per indagare tra le pieghe del legame che unisce da alcuni mesi Joshua Zirkzee ai Red Devils. L’antefatto è noto: arrivato in pompa magna nel corso dell’estate, a fronte di un investimento che ha sfiorato i 50 milioni di euro, l’attaccante olandese è progressivamente scivolato in fondo alle gerarchie offensive della squadra, al punto che risale ormai a settembre la sua ultima presenza in campo da titolare in campionato. Ma Ten Hag, nel frattempo, è stato esonerato, e al suo posto si è appena insediato il tecnico portoghese. L’impegno in Premier League di domani pomeriggio, fischio d’inizio alle 17.30, inizierà allora a raccontare qualcosa della considerazione di cui Zirkzee gode presso l’ex guida dello Sporting. Che, intanto, nella conferenza stampa della vigilia, ieri, ha lasciato intendere come possano esserci poche variazioni, a livello di interpreti, rispetto al passato: «Nell’undici iniziale è possibile che ci siano pochi cambiamenti, ma ce ne saranno eccome nel gioco, nel posizionamento in campo, nel punto in cui i giocatori riceveranno il pallone», la sua sorniona affermazione.

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La mossa della Juve e il futuro di Vlahovic

La Juventus osserva a distanza e, intanto, mantiene oliati i rapporti con l’agente dell’ex pupillo di Thiago Motta ai tempi del Bologna, ovvero quel Kia Joorabchian che in estate aveva lavorato al trasferimento di Douglas Luiz dall’Aston Villa ai bianconeri. Perché alla Continassa sono alla ricerca di un profilo che, a gennaio, possa muoversi in prestito per colmare le attuali lacune offensive in organico. Ma, al contempo, lavorano sul reparto d’attacco per farsi trovare preparati, in estate, di fronte a qualsiasi scenario possibile, alla luce di una situazione contrattuale di Vlahovic ancora tutta da definire, oltre i 12 milioni netti all’anno di stipendio e oltre la sempre più imminente scadenza del 2026.

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La connessione Motta-Zirkzee e le chiavi Gyokeres o Kolo Muani

Quanto abbia funzionato la “connessione” tra TM e Zirkzee è sotto gli occhi di tutti, quindi la pista che porta a Manchester è una di quelle prese in seria considerazione. Anche perché l’olandese non ha un ingaggio esagerato, circa 5.5 milioni lordi all’anno. Anche perché i Red Devils sono da tempo segnalati in cerca di un ulteriore rinforzo offensivo. E se Gyokeres pare destinato a concludere questa clamorosa stagione con indosso la maglietta dello Sporting, negli ultimi giorni stanno aumentando le voci intorno al profilo di Kolo Muani, poco impiegato al Psg da Luis Enrique. Tra tante incognite, intanto, domani a Portman Road potrebbero iniziare a piovere le prime certezze...

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TORINO - Riparte il campionato. O meglio: ripartono i campionati. Se il presente della Juventus è avviluppato intorno alla sfida di questa sera contro il Milan, a San Siro, il futuro si gioca invece su svariati campi in tutta Europa. Gennaio si avvicina, d’altronde, trascinandosi dietro tutte le dinamiche che il mercato invernale comporta: chi è felice resta, chi serba malumori potrebbe partire. E i principali mal di pancia, nel mondo del calcio, dipendono da uno scarso minutaggio nel club d’appartenenza. Per questo, alle porte del mese di dicembre, diventa cruciale monitorare le scelte tecniche tutt’intorno a sé, a maggior ragione se si è nella necessità di domandare alla prossima sessione di compravendite almeno due o tre innesti. Antenne dritte e sguardo vigile, insomma: a partire da quel che sarà a Portman Road.

Zirkzee, quanto può cambiare con Amorim

Lo stadio dell’Ipswich, infatti, farà da teatro all’esordio di Amorim sulla panchina del Manchester United. Un evento di rilievo a tutto tondo, una prima volta interessante – più nel dettaglio – anche per indagare tra le pieghe del legame che unisce da alcuni mesi Joshua Zirkzee ai Red Devils. L’antefatto è noto: arrivato in pompa magna nel corso dell’estate, a fronte di un investimento che ha sfiorato i 50 milioni di euro, l’attaccante olandese è progressivamente scivolato in fondo alle gerarchie offensive della squadra, al punto che risale ormai a settembre la sua ultima presenza in campo da titolare in campionato. Ma Ten Hag, nel frattempo, è stato esonerato, e al suo posto si è appena insediato il tecnico portoghese. L’impegno in Premier League di domani pomeriggio, fischio d’inizio alle 17.30, inizierà allora a raccontare qualcosa della considerazione di cui Zirkzee gode presso l’ex guida dello Sporting. Che, intanto, nella conferenza stampa della vigilia, ieri, ha lasciato intendere come possano esserci poche variazioni, a livello di interpreti, rispetto al passato: «Nell’undici iniziale è possibile che ci siano pochi cambiamenti, ma ce ne saranno eccome nel gioco, nel posizionamento in campo, nel punto in cui i giocatori riceveranno il pallone», la sua sorniona affermazione.

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