Storari: "Juve, dirigenti mai stati nel calcio. Con Manna e Allegri..."

L'analisi dell'ex portiere sul momento dei bianconeri dopo i tanti cambiamenti estivi e l'eliminazione dalla Champions League

Nel giorno di Cagliari-Juventus, posticipo domenicale della ventiseiesima giornaa di Serie A in programma alle 20:45, Marco Storari ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24. L'ex portiere ha vestito le maglie di entrambe le squadre ed ha avuto anche un'esperienza da dirigente con il club bianconero, conclusa al termine della scorsa stagione. 

Juve, Storari: "Mi  aspettavo queste difficoltà..."

L'ex portiere si è espresso così sul momento del club bianconero: "La Juve è in un momento un po’ difficile dopo l’eliminazione dalla Champions che pesa sulla testa di calciatori e dirigenza. Il campionato è un’altra cosa, c’è la possibilità di raggiungere l’obiettivo entrando tra le prime quattro. Sarà sicuramente un a partita difficile perché giocare a Cagliari non è mai semplice". Quindi sulla stagione altalenante dopo i tanti cambiamenti estivi: "Mi aspettavo delle difficoltà perché è cambiato un po’ tutto. Sono cambiati i dirigenti, ora l’unico con estrazione calcistica è Giuntoli. L’amministratore delegato e il presidente non sono mai stati in una società di calcio per loro stessa ammissione e questo conta molto.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La differenza con Manna e Allegri

L’anno scorso c’era Manna che sapeva cosa voleva dire Juventus. Lo stesso Allegri che è il terzo allenatore più titolato della storia della Juve dopo Trapattoni e Lippi. Motta sicuramente diventerà un grande allenatore, ma deve affrontare tutte queste pressioni. Il Bologna non è come la Juve, qui bisogna vincere. Anche solo un pareggio viene messo in discussione. Lui ha detto che è la strada giusta e ne sono felice, ma ovviamente servono i risultati per non mettere in discussione tutto".

 

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Storari: "Vlahovic è stato fuori ingiustamente"

Storari ha quindi commentato il probabile ritorno di Dusan Vlahovic da titolare al posto di Kolo Muani: “Quando vengono a mancare i risultati ci sono tante critiche, ma io sono contento che torni Dusan perché se lo merita. È stato fuori un po’ ingiustamente, lui si è sacrificato tanto per la squadra. Questo modo di giocare lo ha un po’ penalizzato, ma non dimentichiamoci che è un giocatore forte che è stato pagato tanto perché ha un valore importante. Si è addossato per una parte del campionato tutte le critiche, però oggi spero che possa dimostrare il suo valore anche se sappiamo già che è molto forte”.

 

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Storari sul Cagliari: "Ha trovato la sua dimensione"

Spazio poi ad un'analisi sul club rossoblù: "Mi aspetto una partita maschia, il Cagliari ha trovato la sua dimensione. Giulini è stato intelligente a capire che tipo di allenatore doveva prendere. Il pubblico è un’arma in più, sicuramente vorranno fare una bella figura contro la Juve”.  Infine sui due portieri:Caprile è un’ottima portiere che si conosce già da tanto. Ha fatto la scelta giusta ad andare al Cagliari perché avere continuità è importante. Di Gregorio anche è bravo, alla Juve ha un grande peso per i portieri del passato e per Perin che è un lusso come secondo. Spero che continui così. Giovani portieri? Sono innamorato della scuola italiana che è la numero uno al Mondo. Bisogna scovarli anche in B e C, ci sono tanti talenti. A me piace molto Vicario, mi dispiace che sia andato all’estero e spero possa tornare”.

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Nel giorno di Cagliari-Juventus, posticipo domenicale della ventiseiesima giornaa di Serie A in programma alle 20:45, Marco Storari ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24. L'ex portiere ha vestito le maglie di entrambe le squadre ed ha avuto anche un'esperienza da dirigente con il club bianconero, conclusa al termine della scorsa stagione. 

Juve, Storari: "Mi  aspettavo queste difficoltà..."

L'ex portiere si è espresso così sul momento del club bianconero: "La Juve è in un momento un po’ difficile dopo l’eliminazione dalla Champions che pesa sulla testa di calciatori e dirigenza. Il campionato è un’altra cosa, c’è la possibilità di raggiungere l’obiettivo entrando tra le prime quattro. Sarà sicuramente un a partita difficile perché giocare a Cagliari non è mai semplice". Quindi sulla stagione altalenante dopo i tanti cambiamenti estivi: "Mi aspettavo delle difficoltà perché è cambiato un po’ tutto. Sono cambiati i dirigenti, ora l’unico con estrazione calcistica è Giuntoli. L’amministratore delegato e il presidente non sono mai stati in una società di calcio per loro stessa ammissione e questo conta molto.

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