Nessuna fretta, ma tanta voglia. Carney Chukwuemeka aspetta novità sul suo futuro e in questo senso quella di ieri è stata una giornata interlocutoria, in cui il Borussia Dortmund ha proseguito i contatti con il Chelsea, ma senza affondare il colpo. A frenare i tedeschi resta la richiesta - alta - che i Blues fanno per il cartellino del centrocampista: l’idea è ricavarne 40 milioni, magari pure subito, con la cessione a titolo definitivo naturalmente come ipotesi più caldeggiata. Nessuna barricata, però il prezzo è quello lì. L’idea a Dortmund è diversa, e per questo si proverà a mediare finché si potrà. Senza andare oltre. Dovesse saltare l’asse di mercato, a quel punto Carney potrebbe tornare nuovamente di moda per la Juve, che l’ha già sondato lo scorso gennaio e che ci proverebbe volentieri nel caso in cui venissero a crearsi le condizioni. Cioè: apertura al prestito, o in alternativa un forte sconto sui numeri finali. No, non sarà facile, ma l’inglese potrebbe spingere per l’opzione Serie A, soprattutto se da Torino dovessero arrivare garanzie sul minutaggio, assoluta priorità in ottica futura.
Bissouma è ancora un’opzione
Sul taccuino bianconero resiste poi Yves Bissouma, profilo decisamente più avvicinabile sia per le pretese del Tottenham - la valutazione è di 25 milioni -, sia per la scadenza del contratto del calciatore, fissata per il prossimo mese di giugno. Un’arma a disposizione di Comolli e Modesto, che a prescindere non si muoveranno prima di aver concretizzato un’uscita nello stesso reparto, e che comunque mantengono priorità differenti. L’obiettivo, ecco, sarà prendere un giocatore di gamba, in grado di poter essere un’alternativa credibile e di qualità a Manuel Locatelli e Khephren Thuram, in questo momento le grandi certezze in mediana di Igor Tudor. A proposito di quest’ultimo: Carney seguirebbe l’identikit fatto proprio dall’allenatore bianconero, alla ricerca di un centrocampista in grado di abbinare qualità palla al piede a corsa e quantità, anche di chilometri percorsi. A Dortmund, Chukwuemeka ha dimostrato di poter fare la differenza proprio lì, tra recupero palla e intuizioni nelle zone calde di campo. Doti, oggi, che appartengono appunto ai due titolari, con un vuoto alle loro spalle che però rischia di spaventare. Nemmeno poco. Prossimo passo? Far passare la paura. Con una differenza rispetto a qualsiasi altra strada battuta: “Chukwu” si libera subito, se l’idea è quella di velocizzare l’ingresso previsto.
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