Joao Mario: "Juve il top, io simile a Cancelo. Cosa mi ha detto Tudor e che penso di Alberto Costa"

Le prime parole da bianconero dell'esterno classe 2000, arrivato questa estate dal Porto: cosa ha detto in conferenza stampa

Joao Mario si è presentato in conferenza nella sala stampa dell'Allianz Stadium e ha parlato di queste prime settimane in bianconero. Che dal punto di vista tecnico e fisico possa essere una pedina importantissima per Igor Tudor lo ha già dimostrato, ad esempio, nello scampolo di partita giocato nell'amichevole contro l'Atalanta. Un quarto d'ora di spessore che ha colpito, e con il classe 2000 proveniente dal Porto che proverà a convincere sempre più il tecnico, ritagliandosi quanto più spazio è possibile. In sala stampa Joao Mario ha raccontato l'ambientamento alla Juve, l'esperienza al Porto e l'imminente approccio con la Serie A.

Juve, Joao Mario si presenta in conferenza

Queste le prime parole di Joao Mario: "I primi giorni sono stati incredibili, mi sono trovato tanto bene fino ad ora. Faccio parte di un gruppo di qualità enorme, ambientamento facile. Sono stati giorni di lavoro duri per prepararci al meglio per la stagione, sento che siamo pronti".

Sull'ambientamento in campo invece: "Mi son sentito bene in questi primi minuti in campo, le richieste del mister sono di un calcio offensivo che mi fa sentire a mio agio, e questo ha aiutato il mio ambientamento. Devo essere un giocatore offensivo, aiutare la squadra sotto questo aspetto. Devo migliorare giorno dopo giorno, sento di averlo fatto ma devo continuare a crescere. L'obiettivo principale è sempre aiutare la squadra. Se c'è qualcosa che mi ha sorpreso del mondo Juve? Si, la grandezza di questo club: c'è una grande storia, parliamo di uno dei migliori club al mondo. Far parte di questa squadra mi rende orgoglioso, ho grande motivazione di aiutare i compagni in questa stagione: vorrei contribuire a raggiungere il maggior numero di vittorie possibili, che questa società merita".

Dal Porto alla Juve

La Juve ha una squadra giovane, Joao Mario ha già giocato partite importanti: "Vengo da un grande club come il Porto, che è abiutato a competere al più alto livello in Portogallo e in Europa, perciò da questo punto di vista mi sento preparato sia fisicamente che tatticamente, per dare il meglio alla squadra. Questo è stato l'obiettivo della pre-season, continuerò a farlo".

Diversi i giocatori arrivati alla Juve dal Porto, cosa trasmettono i Dragoes e cosa potrà essere utile di queste cose in bianconero? "Ho l'impressione che il fatto di aver giocato in un club con grandissima pressione per raggiungere la vittoria mi abbia abituato a questo tipo di contesto. Provo a trasformare la pressione in qualcosa di positivo, continuerò a farlo qui dove si è abituati a vincere. La mia esperienza passata mi prepara mentalmente, ho esperienza in grandi palcoscenici: sono motivato per poter dare il meglio alla Juventus".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'esordio in A col Parma

Il discorso si sposta sull'inizio di campionato, che avverrà domenica col Parma: "La partita sarà sicuramente difficile, perché sappiamo che il campionato italiano è competitivo e non ci sono gare semplici. In questa settimana abbiamo cercato di prepararci sui punti forti e deboli dell'avversario, domenica vorremo raggiungere la vittoria come in tutte le partite. Credo la pre-season sia stata positiva, sentiamo fiducia e ci sentiamo preparati: domenica vogliamo dare una buona risposta".

Sul campionato italiano: "Sicuramente il campionato l'ho studiato, ho visto diverse partite della Juventus anche quando ero al Porto: mi piaceva lo stile di gioco, conosco bene il club e il campionato. La Serie A è fisica, competitiva e con intensità. Cercherò di migliorare ogni giorno in ogni aspetto, sia fisico che tattico. Ho l'impressione che il livello della mia preparazione stia aumentando e voglio continuare così".

Joao Cancelo e Alberto Costa

Qualche anno fa nel suo ruolo giocava un altro portoghese, Joao Cancelo: "E' un giocatore al quale mi sono ispirato, ha grande qualità, estremamente offensivo. E' simile a ciò che cerco di fare io in campo, il mio punto di forza è quello offensivo. Lo ammiro molto, ha giocato anche in Nazionale e mi ha dato grandi consigli: abbiamo un buon rapporto ma non abbiamo parlato del mio trasferimento, sono però sicuro sia felice di questa cosa. Gli auguro ogni successo, io sono contento di essere qui".

In cosa si sente diverso da Alberto Costa, con cui ha fatto 'switch' in questo mercato? "Giocatore portoghese con grande potenziale, gli auguro il meglio. Adesso anche lui si è trasferito in un club con una grande storia come il Porto, anche lì c'è pressione per vincere: spero abbia successo nella sua esperienza. So che è un candidato per il Portogallo, ma ciò che penso è che posso solo fare il meglio per essere convocato: se ci sarà rivalità, sarà una bella concorrenza".

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"Difesa? Juve miglior posto per crescere. Tudor..."

Nello scorso anno Joao Mario è stato il miglior giocatore al Porto per numero di occasioni create in progressione palla al piede: Tudor sta lavorando per fargli sfruttare al meglio questa qualità? "Uno dei miei punti forti è la conduzione di palla, mi considero un giocatore tecnico: quando ho la palla tra i piedi riesco a giocare rapidamente, creando opportunità. Il lavoro fino ad ora è stato quello di esaltare al massimo le mie qualità e migliorare i miei punti deboli, perché anche io ne ho. Il mio obiettivo e della squadra deve essere quello di migliorare giorno dopo giorno, per avvicinarci alle vittorie e dare soddisfazioni ai tifosi".

C'è stato qualche consiglio di Tudor per approcciarsi al calcio italiano? "Ciò che ho detto, devo lavorare per esaltare i miei punti forti come il gioco offensivo, ma sicuramente un campionato così competitivo con grande intensità mi chiederà di migliorare i miei punti deboli, a livello difensivo ad esempio. La mia concentrazione sarà sul migliorare questi aspetti". Una sfida per lui sarà quella di affrontare difensori forti, di cui storicamente il calcio italiano è colmo come, ad esempio, Giorgio Chiellini che è seduto di fronte a lui in sala stampa: "Si, la sfida è molto grande. La Juventus ha una tradizione di grandi leggende non solo difensive ma anche a livello offensivo. Il mio obiettivo quest'anno sarà migliorare a livello difensivo, e credo non ci sia posto più ideale della Juventus per crescere da questo punto di vista. Staff e mister stanno curando questo lato con me giorno dopo giorno".

Lo spogliatoio bianconero

Joao Mario conosce ovviamente Conceicao, con cui ha giocato al Porto. C'è qualche altro calciatore che lo sta aiutando particolarmente nell'ambientamento? Il terzino risponde così: "Ovviamente Francisco è stato il mio supporto principale perché lo conosco da tempo, giocavamo insieme sulla destra e passavamo tanto tempo insieme: l'intesa è ottima con lui. Ma ho creato un bel rapporto con tutti i miei compagni, mi hanno accolto molto bene e ho legato con tutti, fuori e dentro il campo: è importante migliorare l'intesa. Anche in questi termini siamo preparati per arrivare al meglio all'inizio del campionato".

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Joao Mario si è presentato in conferenza nella sala stampa dell'Allianz Stadium e ha parlato di queste prime settimane in bianconero. Che dal punto di vista tecnico e fisico possa essere una pedina importantissima per Igor Tudor lo ha già dimostrato, ad esempio, nello scampolo di partita giocato nell'amichevole contro l'Atalanta. Un quarto d'ora di spessore che ha colpito, e con il classe 2000 proveniente dal Porto che proverà a convincere sempre più il tecnico, ritagliandosi quanto più spazio è possibile. In sala stampa Joao Mario ha raccontato l'ambientamento alla Juve, l'esperienza al Porto e l'imminente approccio con la Serie A.

Juve, Joao Mario si presenta in conferenza

Queste le prime parole di Joao Mario: "I primi giorni sono stati incredibili, mi sono trovato tanto bene fino ad ora. Faccio parte di un gruppo di qualità enorme, ambientamento facile. Sono stati giorni di lavoro duri per prepararci al meglio per la stagione, sento che siamo pronti".

Sull'ambientamento in campo invece: "Mi son sentito bene in questi primi minuti in campo, le richieste del mister sono di un calcio offensivo che mi fa sentire a mio agio, e questo ha aiutato il mio ambientamento. Devo essere un giocatore offensivo, aiutare la squadra sotto questo aspetto. Devo migliorare giorno dopo giorno, sento di averlo fatto ma devo continuare a crescere. L'obiettivo principale è sempre aiutare la squadra. Se c'è qualcosa che mi ha sorpreso del mondo Juve? Si, la grandezza di questo club: c'è una grande storia, parliamo di uno dei migliori club al mondo. Far parte di questa squadra mi rende orgoglioso, ho grande motivazione di aiutare i compagni in questa stagione: vorrei contribuire a raggiungere il maggior numero di vittorie possibili, che questa società merita".

Dal Porto alla Juve

La Juve ha una squadra giovane, Joao Mario ha già giocato partite importanti: "Vengo da un grande club come il Porto, che è abiutato a competere al più alto livello in Portogallo e in Europa, perciò da questo punto di vista mi sento preparato sia fisicamente che tatticamente, per dare il meglio alla squadra. Questo è stato l'obiettivo della pre-season, continuerò a farlo".

Diversi i giocatori arrivati alla Juve dal Porto, cosa trasmettono i Dragoes e cosa potrà essere utile di queste cose in bianconero? "Ho l'impressione che il fatto di aver giocato in un club con grandissima pressione per raggiungere la vittoria mi abbia abituato a questo tipo di contesto. Provo a trasformare la pressione in qualcosa di positivo, continuerò a farlo qui dove si è abituati a vincere. La mia esperienza passata mi prepara mentalmente, ho esperienza in grandi palcoscenici: sono motivato per poter dare il meglio alla Juventus".

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Joao Mario: "Juve il top, io simile a Cancelo. Cosa mi ha detto Tudor e che penso di Alberto Costa"
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