Si è chiuso definitivamente il processo penale relativo all'inchiesta Prisma sulle presunte plusvalenze e le manovre stipendi effettuate dalla Juventus negli ultimi anni della gestione Andrea Agnelli. Anna Maria Gavoni, Gup del Tribunale di Roma, ha infatti accolto le richieste di patteggiamento dell'ex presidente bianconero e degli altri ex dirigenti come Pavel Nedved e Fabio Paratici.
Processo Prisma, accolti i patteggiamenti
Il Gup di Roma ha dato il via libera ai patteggiamenti per gli ex vertici della Juventus nell'ambito dell'inchiesta Prisma su presunte plusvalenze nella compravendita di calciatori. I patteggiamenti - che vanno dagli 11 mesi ad 1 anno e 8 mesi (pena sospesa) - riguardano tra gli altri Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Fabio Paratici. Disposto il non luogo a procedere per Maurizio Arrivabene, altro ex dirigente bianconero. Nel procedimento si contestano, a vario titolo, i reati di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni.
Il comunicato della Juve
Tramite un comunicato ufficiale, la Juventus ha commentato la notizia della chiusura del processo Prisma: "Juventus Football Club S.p.A. comunica che in data odierna il GUP del Tribunale di Roma ha accolto le istanze di applicazione della pena su richiesta di tutte le parti (imputati e PP.MM.) (ex artt. 444 e ss. c.p.p.) e ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di uno degli imputati. A seguito del patteggiamento la Società sarà tenuta al pagamento di una sanzione pecuniaria di Euro 157 mila. Il patteggiamento non comporta alcuna ammissione né riconoscimento di responsabilità. La Società, pur ribadendo la correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie argomentazioni difensive, ha ritenuto di accedere a tale istituto nel miglior interesse della Società stessa, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholders (sia appartenenti al mondo dello sport che non), ottenendo la definizione della propria posizione processuale in relazione ad un procedimento avviato nel novembre 2021 e a vicende ormai risalenti nel tempo. Le restanti istanze di patteggiamento oggetto di accoglimento prevedono, inoltre, a carico di alcune delle persone fisiche, pene non superiori a 1 anno e 8 mesi – tutte oggetto di sospensione condizionale – e, per le restanti persone fisiche, esclusivamente pene pecuniarie. La decisione del GUP del Tribunale di Roma diventerà definitiva decorso il termine di legge di 15 giorni dalla data di comunicazione alla Procura Generale. La Società informa altresì che in tale contesto, alla data odierna, sono stati definiti accordi transattivi con alcune parti civili costituitesi nel procedimento penale tra le quali Consob, le Associazioni dei Consumatori nonché circa un terzo delle altre parti civili".