Thuram in salita, Conceicao smuove l'attacco: come sta la Juve verso il Villarreal

Bremer ci prova, il francese sente ancora fastidio: le probabili scelte di Tudor per il secondo impegno Champions

TORINO - A tranquillizzare tutti, alla fine, ci ha pensato proprio lui. Proprio Gleison Bremer. Poco dopo le 19, il difensore brasiliano ha pubblicato sui propri social uno scatto in bianco e nero in cui è intento a lavorare. Un esercizio di stretching, come tanti. Però più significativo, perché reduce da un allenamento a parte nella giornata di ieri. Ecco, il centrale oggi è atteso nuovamente in gruppo e sarà un vero e concreto provino per capire le condizioni in vista della sfida di domani con il Villarreal. Sarà decisivo, perché le sensazioni di fastidio non sono state eliminate, al limite leggermente affievolite. E allora, Gleison tenterà, ma vederlo dal primo minuto contro gli spagnoli resta un esercizio parecchio complicato, un rischio che Igor Tudor molto probabilmente non vorrà correre. Simile, ma non del tutto, la situazione di Khephren Thuram: come Bremer, il francese ha svolto una seduta personalizzata, però diversamente da lui deve smaltire un indolenzimento che gli dà noia. Resta in dubbio per la trasferta. Proverà a esserci, ma percorre una strada comunque in salita.

Torna Conceiçao

Per il resto, la Juve può godersi a tutti gli effetti il ritorno di Francisco Conceiçao, rientrato pure in gruppo: il portoghese non solo si è allenato senza alcun problema, né fastidio, ma è dato in condizione e potrebbe averne di più rispetto a Edon Zhegrova. Così per Tudor si apre la possibilità magari di compiere ulteriori rotazioni in attacco, dove Yildiz in fondo non ha mai riposato. Soltanto quattro, i minuti saltati finora dal turco: tra Vila-Real e la partita di domenica, contro il Milan, potrebbe perciò diminuire leggermente i giri. Complicato immaginarlo davvero out - se sta bene, Igor a lui non ha praticamente mai rinunciato -, tuttavia è uno dei ballottaggi aperti quando la vigilia della Champions inizia a bussare tra i pensieri, le costruzioni e le preoccupazioni dell’allenatore croato. Un altro riguarda chi potrebbe piazzare al fianco del turco o del suo sostituto (nel caso, sarebbe Openda, l’unico ad avere realmente quel ruolo nelle corde): tra Vlahovic, David, lo stesso belga, il canadese per il momento pare in vantaggio. In qualche modo, Tudor dovrà infatti ritrovarlo, quasi reintegrarlo. Di sicuro, dovrà capire quanto poter contare effettivamente sulla sua vena realizzativa, che farebbe comodo. Oltremodo. Il resto dell’undici si costruirà più o meno a cavallo della partenza, ché l’allenamento di questa mattina - i bianconeri scenderanno in campo alle 12, con il solito quarto d’ora aperto alla stampa - aiuterà a eliminare i vari scenari ancora accavallati.

Le probabili scelte

A partire proprio da Bremer, la cui convocazione rimane comunque in bilico, figurarsi la possibilità di vederlo dal primo minuto. Al posto del brasiliano, si candida per una maglia dal 1’ Daniele Rugani: sarebbe una prima volta, e sarebbe una scelta comunque forte. L’alternativa diventa Gatti da centrale e Kalulu di nuovo da braccetto a destra, con Kelly sul lato opposto. Questi ultimi non hanno mai riposato e non lo faranno con ogni probabilità nemmeno in Spagna. A centrocampo, Locatelli è sicuro di un posto, ma con il forfait di Thuram può avanzare la sua candidatura McKennie, che Tudor vede come principale alternativa al francese. E Koopmeiners? Fuori, se non ci si fiderà di affiancarlo al capitano. Nonostante i buoni spunti visti contro l’Atalanta. La crescita palesata, le risposte tanto attese e comunque arrivate, sebbene in parte. Davanti il nodo si lega totalmente al numero dieci e non si scioglie, non adesso. Se c’è Yildiz, c’è fiducia. E c’è pure Conceiçao dall’altro lato. Kenan garantisce al tecnico quel lavoro sporco, prettamente difensivo, che dà una parvenza di equilibrio, al quale (soprattutto adesso) il croato non può minimamente fare a meno. Dovesse esserci invece Openda, anche dall’altro lato potrebbero esserci sorprese. Adzic è lì, pronto all’uso. E vuole rifarsi dopo l’errore contro la Dea. Anzi: non vede l’ora.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Tudor, attento al Villarreal

Occhio al Villarreal e a Vila-real. Il prossimo avversario in Champions della Juventus è, infatti, reduce da una settimana da sogno, coronata con tre vittorie in altrettanti incontri che hanno consolidato il terzo posto in campionato alle spalle delle solite due. Il Madrigal, poi, si è trasformato in una fortezza quasi inespugnabile: otto successi consecutivi davanti al proprio pubblico. Una striscia, a cavallo tra la stagione passata e quella attuale, che pesa tantissimo alla vigilia della visita dei bianconeri. Più in generale, il Submarino amarillo viaggia con 16 punti dopo sette giornate di Liga, il secondo miglior avvio della propria storia, solo dietro al 2008-09 (17). L’unico scivolone in stagione è arrivato al Metropolitano contro l’Atlético, un campo ostile: per maggiori informazioni chiedere al Real Madrid che al Metropolitano è caduto in maniera ben più fragorosa del club ‘groguet’. Dati che raccontano la solidità e l’equilibrio raggiunti dalla squadra di Marcelino che ha tutta l’intenzione di mettere in difficoltà una Juve che, invece, non attraversa un periodo altrettanto brillante: «Già la scorsa stagione siamo stati molto solidi in casa. L’ultimo rivale che non ha perso qui è stato il Real Madrid a marzo - ha assicurato il tecnico asturiano dopo il trionfo contro l’Athletic Club - . La Champions? Quando non sei abituato, c’è il rischio di trascurare la Liga perché l’altra competizione è più affascinante. Ora arriva la Juve: spero davvero che lo stadio sia pieno e ci aiuti a batterli».

Il precedente che brucia

Il Villarreal, in Champions, deve ancora rompere il ghiaccio. L’esordio a Londra contro il Tottenham si è trasformato in una notte amara, segnata da un grave errore, dopo appena quattro minuti di gioco, del portiere Luiz Junior. Quella sconfitta trasforma il match contro i ragazzi di Tudor nella prima vera occasione per conquistare punti nel girone. Certo è che i precedenti più recenti - al Madrigal contro club italiani - non sorride troppo: appena una vittoria negli ultimi cinque match, quella del 2016 contro il Napoli in Europa League. Nel 2022, invece, fu proprio la Juve a strappare un pareggio (1-1), nella gara d’andata degli ottavi di Champions, prima di crollare allo Stadium al ritorno (0-3). Un’eliminazione che ancora brucia e che testimonia quanto il Villarreal sappia trasformarsi in rivale scomodo quando trova continuità e fiducia. Resta un piccolo grande dubbio sulle condizioni dell’ex Napoli Rafa Marín, vittima di un duro colpo al ginocchio.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

TORINO - A tranquillizzare tutti, alla fine, ci ha pensato proprio lui. Proprio Gleison Bremer. Poco dopo le 19, il difensore brasiliano ha pubblicato sui propri social uno scatto in bianco e nero in cui è intento a lavorare. Un esercizio di stretching, come tanti. Però più significativo, perché reduce da un allenamento a parte nella giornata di ieri. Ecco, il centrale oggi è atteso nuovamente in gruppo e sarà un vero e concreto provino per capire le condizioni in vista della sfida di domani con il Villarreal. Sarà decisivo, perché le sensazioni di fastidio non sono state eliminate, al limite leggermente affievolite. E allora, Gleison tenterà, ma vederlo dal primo minuto contro gli spagnoli resta un esercizio parecchio complicato, un rischio che Igor Tudor molto probabilmente non vorrà correre. Simile, ma non del tutto, la situazione di Khephren Thuram: come Bremer, il francese ha svolto una seduta personalizzata, però diversamente da lui deve smaltire un indolenzimento che gli dà noia. Resta in dubbio per la trasferta. Proverà a esserci, ma percorre una strada comunque in salita.

Torna Conceiçao

Per il resto, la Juve può godersi a tutti gli effetti il ritorno di Francisco Conceiçao, rientrato pure in gruppo: il portoghese non solo si è allenato senza alcun problema, né fastidio, ma è dato in condizione e potrebbe averne di più rispetto a Edon Zhegrova. Così per Tudor si apre la possibilità magari di compiere ulteriori rotazioni in attacco, dove Yildiz in fondo non ha mai riposato. Soltanto quattro, i minuti saltati finora dal turco: tra Vila-Real e la partita di domenica, contro il Milan, potrebbe perciò diminuire leggermente i giri. Complicato immaginarlo davvero out - se sta bene, Igor a lui non ha praticamente mai rinunciato -, tuttavia è uno dei ballottaggi aperti quando la vigilia della Champions inizia a bussare tra i pensieri, le costruzioni e le preoccupazioni dell’allenatore croato. Un altro riguarda chi potrebbe piazzare al fianco del turco o del suo sostituto (nel caso, sarebbe Openda, l’unico ad avere realmente quel ruolo nelle corde): tra Vlahovic, David, lo stesso belga, il canadese per il momento pare in vantaggio. In qualche modo, Tudor dovrà infatti ritrovarlo, quasi reintegrarlo. Di sicuro, dovrà capire quanto poter contare effettivamente sulla sua vena realizzativa, che farebbe comodo. Oltremodo. Il resto dell’undici si costruirà più o meno a cavallo della partenza, ché l’allenamento di questa mattina - i bianconeri scenderanno in campo alle 12, con il solito quarto d’ora aperto alla stampa - aiuterà a eliminare i vari scenari ancora accavallati.

Le probabili scelte

A partire proprio da Bremer, la cui convocazione rimane comunque in bilico, figurarsi la possibilità di vederlo dal primo minuto. Al posto del brasiliano, si candida per una maglia dal 1’ Daniele Rugani: sarebbe una prima volta, e sarebbe una scelta comunque forte. L’alternativa diventa Gatti da centrale e Kalulu di nuovo da braccetto a destra, con Kelly sul lato opposto. Questi ultimi non hanno mai riposato e non lo faranno con ogni probabilità nemmeno in Spagna. A centrocampo, Locatelli è sicuro di un posto, ma con il forfait di Thuram può avanzare la sua candidatura McKennie, che Tudor vede come principale alternativa al francese. E Koopmeiners? Fuori, se non ci si fiderà di affiancarlo al capitano. Nonostante i buoni spunti visti contro l’Atalanta. La crescita palesata, le risposte tanto attese e comunque arrivate, sebbene in parte. Davanti il nodo si lega totalmente al numero dieci e non si scioglie, non adesso. Se c’è Yildiz, c’è fiducia. E c’è pure Conceiçao dall’altro lato. Kenan garantisce al tecnico quel lavoro sporco, prettamente difensivo, che dà una parvenza di equilibrio, al quale (soprattutto adesso) il croato non può minimamente fare a meno. Dovesse esserci invece Openda, anche dall’altro lato potrebbero esserci sorprese. Adzic è lì, pronto all’uso. E vuole rifarsi dopo l’errore contro la Dea. Anzi: non vede l’ora.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Thuram in salita, Conceicao smuove l'attacco: come sta la Juve verso il Villarreal
2
Tudor, attento al Villarreal