II frame di una telecamera più sgranata di quelle attuali li immortalano fianco a fianco. Uno gigante nel fisico, infatti è uno dei più esperti della nazionale in difesa. L’altro diventerà un gigante del calcio, anche se nel 2006 ancora il mondo non lo sa. Hanno giocato insieme in nazionale il tempo di una primavera-estate Igor Tudor e Luka Modric. L’attuale tecnico della Juve giocava ancora, maglia bianconera addosso. Modric invece non era ancora uscito dalla Dinamo Zagabria per andare a conquistare tutto quello che poi avrebbe vinto in carriera. O che potrebbe ancora vincere, chissà. Intanto stasera toccherà proprio a Tudor, l’ex compagno che lo ha sempre stimato, cercare di arginare Luka e il Milan verso quella che potrebbe diventare una corsa scudetto. È ancora presto, ma i rossoneri ci credono e Modric, uno che è abituato a scendere in campo per vincere, sempre, più di tutti.
Tudor e Modric, gli intrecci in Nazionale
In nazionale hanno rappresentato due generazioni diverse di Croazia. Le amichevoli di preparazione al Mondiale 2006 e le tre partite del primo turno della competizione - la Croazia uscì subito - sono state le ultime apparizioni di Tudor con la maglia a scacchi. Per Modric, le prime, considerando che fece l’esordio a Basilea il 1 marzo 2006 in amichevole contro l’Argentina. Il regista in campo per 87 minuti, il difensore per tutto il match. I due sono scesi in campo altre 5 volte insieme, 3 in amichevole (Austria-Croazia del 23 maggio 2006, Croazia-Iran del 28 maggio, Croazia-Spagna del 7 giugno) e 2 in gare ufficiali (Giappone-Croazia del 18 giugno 2006 e Croazia-Australia del 22 giugno).
Modric, il momento nostalgia con Tudor
Dopodiché Tudor ha salutato la nazionale, col terzo posto a Francia ’98 come risultato più eclatante, mentre Modric ha cominciato il cammino che lo avrebbe reso leader della medesima rappresentativa, portandola a un secondo e terzo posto mondiale. Chissà se in quei giorni da senatore Tudor si sarebbe aspettato che quel ragazzo gracilino dai piedi magici sarebbe ancora stato in campo a 40 anni suonati. Soprattutto: chissà se immaginava che un giorno sarebbe stato una minaccia per la squadra che allena. Si sono già rivisti e incrociati i due, l’ultima volta poco tempo fa: l’1 luglio, al Mondiale per Club, quando la Juve ha incontrato il Real Madrid agli ottavi. Prima di scendere in campo c’è stato un atteso momento nostalgia: Igor e Luka si sono rivisti a bordocampo e salutati, con grande affetto.
