"Saranno mesi difficili ma poi vedo la Juve come un treno"
"Scelte difficili? Ho sempre dormito bene - ha aggiunto parlando degli ultimi mesi difficili -, poi il dispiacere di alcune scelte fa parte della responsabilità. Sono stato parte delle scelte, condivise perchè non sono il numero uno. Comolli è una persona che condivide poi si prende le responsabilità. C'è bisogno di più persone che si confrontino per arrivare a certe decisioni. I prossimi saranno mesi difficili ma stimolanti. L'ultimo triennio ha portato tanti cambiamenti, è stato difficile, ma poi c'è la luce e sarà molto più grande di quanto si possa immaginare ora senza vedere il quadro generale. Ci sono tanti cambiamenti nella struttura, c'è una parte dietro che stiamo completando e in questo momento ci vuole più forza ed è più faticoso. Ma io credo e vedo un treno che parte e va, un treno che va lontano e dovrà riportare quella che è la Juventus alla normalità del saper vincere. Ora c'è bisogno di dare qualcosa in più ed è quello che cerchiamo di dare in questo periodo. Uno deve restare lucido e capire dove sta andando, anche di fronte agli umori del tifoso".
"È ancora tutto in ballo. Uno guarda alla classifica e dice: perchè no?"
Su Spalletti ha aggiunto: "Passerà tanto dalle prossime due partite che dovremo affrontare. Voler vincere non è dover vincere, ma è già un passo importante. Lo sta dicendo a tutti dal primo giorno. Se uno guarda la classifica dice: perchè no? Se il colpo di testa di McKennie fosse entrato saremmo dentro la zona Champions. È ancora tutto in ballo, consapevoli delle difficoltà ma anche delle opportunità che abbiamo davanti. Tutti hanno difficoltà e nessuno sta prendendo la via per andare a vincere lo scudetto, si gioca sul dettaglio. Io sono un amante dell'equilibrio da mantenere nei momenti alti e in quelli bassi. Uno sforzo che ti aiuta ad avere la direzione del futuro. Nel centro sportivo c'è un vortice di emozioni, ma se hai la fortuna di staccarti è più facile avere equilibrio. Spalletti abbraccia tutti, ha bisogno di trasferire questo suo affetto e amore a tutte le persone. C'è una signora che si prende cura di noi nella mensa, la prima cosa che ha fatto è abbracciarla. Ha questo tipo di empatia e umanità e ha bisogno di avere le persone con lui. Poi in campo è un'altra persona ma ha proprio questa empatia verso le persone a prescindere che sia la più o la meno importante gerarchicamente. La prima conoscenza con lui è stata a marzo 2024 durante una tournèe della nazionale negli Usa. Mi ha salutato e mi ha chiesto: ma la faresti una riunione ai difensori? E abbiamo analizzato con i difensori l'ultima partita. Da avversario non riesci a conoscerti troppo, ma con noi è sempre stato giusto non ci sono stati particolari scontri. Poi nella vita tra toscani ci si prende".