Yildiz, 100 volte Juve: quando il rinnovo? I due problemi più grandi

La partita con il Bodo è stata vinta grazie all’ingresso super del turco. I club inglesi non mollano e continuano a corteggiarlo

INVIATO A BODO - I numeri di Kenan Yildiz impressionano tanto quanto le giocate con il pallone capaci di incantare milioni di tifosi, che si tratti di juventini o del popolo turco. E quindi in fin dei conti quelle 100 presenze non sono nemmeno così sorprendenti, considerata la giovane età: è nel percorso dei predestinati bruciare le tappe. Piuttosto l’obiettivo della Juventus è quello di cercare di triplicargli quel numero di presenze e per farlo c’è bisogno (anche e forse soprattutto) di quel rinnovo di contratto di cui i tifosi continuano a parlare. E di cui hanno chiesto notizie al diretto interessato in persona, nello slalom tra un selfie e l’altro per salire a bordo del charter da Bodo a Torino: sorridente e imperturbabile Kenan, forgiato da un’educazione impeccabile che l’ha portato a diventare non solo il calciatore che è, ma anche il ragazzo di cui tanto parla bene anche Luciano Spalletti.

Yildiz punta in alto

Il rinnovo, si diceva: perché Yildiz non lascia trasparire nulla, però è ovvio che il pensiero al futuro inevitabilmente ci sia, da parte di tutti e anche dell’entourage del ragazzo. Ma è soprattutto la Juventus ad avere la necessità di trovare un’intesa di più ampio respiro, per garantire al numero 10 lo stipendio da top player giustificato dalle prestazioni in campo, come quella del secondo tempo di Bodo: 33 tocchi, 4 tiri, un assist, 2 grandi chance create, 2 passaggi chiave e 5 dribbling riusciti. E il rinnovo è utile anche a scoraggiare o quantomeno rendere più complicata l’opera di corteggiamento da parte dei big club di Premier League. Perché poi si sa che nella vita, e il calcio non fa eccezione, i soldi sono importanti, ma c’è pure una questione di ambizioni: Yildiz di sicuro punta in alto e non ci sono dubbi che intenda farlo con la maglia della Juventus, ma serve anche un progetto tecnico all’altezza delle legittime aspirazioni di una stella emergente.

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Al centro di tutto

Che la Juve sia un po’ Kenan-dipendente, beh, questo è quasi un dato di fatto: di certo quando gira il numero 10, i risultati arrivano, in caso contrario la squadra non è sempre riuscita a sopperire alla giornata magari meno brillante del turco. A Spalletti il compito, tra i tanti, di rendere la Juventus meno Yildiz-centrica, senza però togliere lo stesso Yildiz dal centro della Juve, anzi: la missione del tecnico sarà quella di rendere la squadra a misura di Kenan, senza che lo stesso ventenne debba sentirsi addosso l’intero peso della responsabilità dei risultati di un club così importante. Solo così il turco potrà continuare a crescere: deve solo capire se Torino sia ancora il posto giusto per farlo. In cuor suo ci spera, in attesa di aggiornamenti anche formali. Di certo c’è del movimento, a differenza di altre situazioni - quella di Dusan Vlahovic su tutte, ma non solo - che restano in standby, in attesa di sviluppi futuri, anche se magari non nell’immediato. Intanto è altamente probabile che Yildiz possa riprendersi il posto da titolare, ceduto momentaneamente ad Adzic nel gelo norvegese, salvo poi riprendersi tutto con gli interessi grazie a una maiuscola prestazione nel secondo tempo.

Amato da tutti

I tifosi lo amano senza condizioni, anche quando magari incide meno o non lascia proprio il segno sulla partita: lo coccolano e lo capiscono pure, perché sanno che non può sempre risolvere le situazioni da solo. Intanto ha contribuito a mandare in buca Openda e David, dopo mesi a bocca asciutta: un uomo squadra si vede anche da questi dettagli e con Spalletti - senza dimenticare il prezioso contributo di Vincenzo Montella in Nazionale - potrà ancora limare i dettagli per spiccare definitivamente il volo. Al resto penseranno Comolli e i genitori di Kenan: le prossime settimane potranno già dire tanto.

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INVIATO A BODO - I numeri di Kenan Yildiz impressionano tanto quanto le giocate con il pallone capaci di incantare milioni di tifosi, che si tratti di juventini o del popolo turco. E quindi in fin dei conti quelle 100 presenze non sono nemmeno così sorprendenti, considerata la giovane età: è nel percorso dei predestinati bruciare le tappe. Piuttosto l’obiettivo della Juventus è quello di cercare di triplicargli quel numero di presenze e per farlo c’è bisogno (anche e forse soprattutto) di quel rinnovo di contratto di cui i tifosi continuano a parlare. E di cui hanno chiesto notizie al diretto interessato in persona, nello slalom tra un selfie e l’altro per salire a bordo del charter da Bodo a Torino: sorridente e imperturbabile Kenan, forgiato da un’educazione impeccabile che l’ha portato a diventare non solo il calciatore che è, ma anche il ragazzo di cui tanto parla bene anche Luciano Spalletti.

Yildiz punta in alto

Il rinnovo, si diceva: perché Yildiz non lascia trasparire nulla, però è ovvio che il pensiero al futuro inevitabilmente ci sia, da parte di tutti e anche dell’entourage del ragazzo. Ma è soprattutto la Juventus ad avere la necessità di trovare un’intesa di più ampio respiro, per garantire al numero 10 lo stipendio da top player giustificato dalle prestazioni in campo, come quella del secondo tempo di Bodo: 33 tocchi, 4 tiri, un assist, 2 grandi chance create, 2 passaggi chiave e 5 dribbling riusciti. E il rinnovo è utile anche a scoraggiare o quantomeno rendere più complicata l’opera di corteggiamento da parte dei big club di Premier League. Perché poi si sa che nella vita, e il calcio non fa eccezione, i soldi sono importanti, ma c’è pure una questione di ambizioni: Yildiz di sicuro punta in alto e non ci sono dubbi che intenda farlo con la maglia della Juventus, ma serve anche un progetto tecnico all’altezza delle legittime aspirazioni di una stella emergente.

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