“Adzic deve lasciare la Juve o si perderà”: il consiglio dall’ex stella del Milan

Il "genio" del Diavolo ha rivelato alcuni retroscena sul suo connazionale bianconero: "Si è fatto convincere, non mi ha ascoltato"
“Adzic deve lasciare la Juve o si perderà”: il consiglio dall’ex stella del Milan© AGENZIA ALDO LIVERANI SAS

Il tiro da fuori di Adzic che ha bucato Sommer e ha regalato il 4-3 alla Juve nel derby d'Italia contro l'Inter è ancora ben impresso nella mente dei tifosi bianconeri. Una vera e propria perla, che sembrava aver dato fiducia al giovane centrocampista del 2006. Da quel momento però non è riuscito a prendersi maggiore spazio e ha giocato solo due partite da titolare, collezionando in totale nove presenze. Si èp visto sempre di meno sia con Tudor sia con Spalletti. A parlare di lui ci ha pensato un suo connazionale, che ha fatto la storia del Milan: Dejan Savicevic.

Savicevic e il consiglio per Adzic

Il presidente della Federcalcio del Montenegro ha parlato del suo connazionale Adzic, che non sta avendo molte chance in bianconero, ai microfoni di Sky Sport in occasione di un evento legato alle Figurine Panini: "Sta attraversando un brutto periodo. Già a giugno doveva andare via dalla Juventus per giocare un anno in una squadra di medio livello di Serie A. Avrebbe avuto più continuità e avrebbe preso fiducia. Non ha giocato quasi per niente l'anno scorso, ha poco spazio, mi sarei aspettato gliene sarebbe stato concesso di più dopo il gol all'Inter. Non può giocare così poco, ha grande qualità, deve però prima giocare altrove un anno e poi tornare alla Juventus. Già 6 mesi fa gli ho consigliato quello che vi sto dicendo, non mi ha ascoltato, mi disse che Tudor gli aveva garantito che avrebbe avuto spazio, io sapevo che invece sarebbe andata così, ma si è lasciato convincere insieme ai suoi procuratori. Non può dimostrare così, ho paura che se non va via si perderà un po'".

 

 

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Il suo Milan e quello di Allegri

L'ex stella del Diavolo ha ripercorso anche alcuni momenti della sua carriera: "Ho avuto la fortuna di giocare nel Milan che vinceva tutto, sono arrivato dalla Stella Rossa e abbiamo vinto Coppa dei Campioni e Champions League, sono stati anni bellissimi. Era tutto diverso rispetto ad adesso, ho avuto la sfortuna di arrivare dove c'erano già i tre olandesi, potevano giocare 3 stranieri e quindi... Ho lottato e alla fine sono riuscito a giocare titolare, loro sono andati via e siamo rimasti io e Boban, poi sono arrivati Desailly e Weah. Abbiamo fatto bene e vinto tanto". Poi ha speso qualche parola anche per l'attuale allenatore rossonero: "Che giocatore era Allegri? Era un centrocampista che correva tanto, non era veloce, ma aveva una buona tecnica e sapeva giocare. Se questo Milan di Allegri mi piace? È molto, molto più difficile rispetto alla sua prima esperienza, quando aveva molti più giocatori di qualità. Sta facendo bene, penso che fino alla fine lotterà per lo scudetto perché sa gestire bene la squadra. Ha spostato Leao punta, spero che i rossoneri giochino più ordinati, ora lottano tanto, è il suo mestiere, si vede"

Il ruolo di Leao e l'Italia al Mondiale

Sulla maglia numero 10 che veste Leao e sul suo ruolo: "Sì, è molto importante e gliela hanno data meritatamente dopo che ha vinto il campionato. È un grande giocatore, ma è più da fascia che da prima punta. In questo momento il Milan però non ha grande qualità in quel ruolo e Allegri lo ha spostato di posizione. Sta andando bene". Poi una battuta finale: "Al Mondiale il Montenegro non si è qualificato? Neanche l'Italia (ride, ndr). Scherzo, speriamo ci vada. Chi sono le favorite?È troppo presto, ma sono sempre quelle… Argentina, Brasile, Spagna. È difficile ci siano sorprese".

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Il tiro da fuori di Adzic che ha bucato Sommer e ha regalato il 4-3 alla Juve nel derby d'Italia contro l'Inter è ancora ben impresso nella mente dei tifosi bianconeri. Una vera e propria perla, che sembrava aver dato fiducia al giovane centrocampista del 2006. Da quel momento però non è riuscito a prendersi maggiore spazio e ha giocato solo due partite da titolare, collezionando in totale nove presenze. Si èp visto sempre di meno sia con Tudor sia con Spalletti. A parlare di lui ci ha pensato un suo connazionale, che ha fatto la storia del Milan: Dejan Savicevic.

Savicevic e il consiglio per Adzic

Il presidente della Federcalcio del Montenegro ha parlato del suo connazionale Adzic, che non sta avendo molte chance in bianconero, ai microfoni di Sky Sport in occasione di un evento legato alle Figurine Panini: "Sta attraversando un brutto periodo. Già a giugno doveva andare via dalla Juventus per giocare un anno in una squadra di medio livello di Serie A. Avrebbe avuto più continuità e avrebbe preso fiducia. Non ha giocato quasi per niente l'anno scorso, ha poco spazio, mi sarei aspettato gliene sarebbe stato concesso di più dopo il gol all'Inter. Non può giocare così poco, ha grande qualità, deve però prima giocare altrove un anno e poi tornare alla Juventus. Già 6 mesi fa gli ho consigliato quello che vi sto dicendo, non mi ha ascoltato, mi disse che Tudor gli aveva garantito che avrebbe avuto spazio, io sapevo che invece sarebbe andata così, ma si è lasciato convincere insieme ai suoi procuratori. Non può dimostrare così, ho paura che se non va via si perderà un po'".

 

 

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