Sorpresa Milik, la scelta di Spalletti per Juve-Roma dopo 574 giorni dall'ultima partita

L'attaccante polacco non prende parte ad una gara con la maglia bianconera dal 25 maggio 2024, ma è tornato ad allenarsi in gruppo

Luciano Spalletti prepara l’albero e no, in questo caso l’imminenza delle festività non c’entra. Tra le mura della Continassa prosegue il lavoro del tecnico di Certaldo volto a dare forma alla Juventus che sabato sera affronterà la Roma e tra le idee che potrebbero trovare concretezza al fischio d’inizio c’è quella del modulo ad albero di Natale. Come detto, nessun omaggio e nessun caso, piuttosto il frutto di un processo innescato ormai da settimane e che potrebbe trovare compimento grazie ad alcuni rientri dall’infermeria a cui va aggiunta la squalifica di Koopmeiners, ammonito da diffidato durante la partita contro il Bologna. Fattori diversi che si sommano e che in questi giorni Spalletti e il suo staff hanno cominciato a rielaborare sotto forma di un 4-3-2-1. Certo, è sempre presente la postilla che più volte è stata sottolineata: il modulo è l’abito con il quale la squadra si presenta in campo al fischio d’inizio. La novità può dispiegarsi di fronte a Di Gregorio, con la difesa schierata in una linea a quattro. A destra Kalulu che così avrebbe libertà di spinta e minori compiti di marcatura in mezzo, a sinistra ha messo la freccia per il sorpasso Juan Cabal.

Le scelte di Spalletti: Bremer da valutare

Spalletti ha già chiarito di vedere Cambiaso come un profilo troppo offensivo per quella posizione e a questo si aggiunga che il colombiano arriva da una rete decisiva, mentre l’italiano da una prestazione non esattamente esaltante che per l’appunto aveva portato l’allenatore al cambio tra i due durante il match del Dall’Ara. In mezzo alla difesa ancora Kelly, per riconfermarsi sugli altissimi livelli dell’ultima uscita, mentre sul centro destra prende quota il rientro di Rugani. Da verificare le condizioni di Bremer: l’obiettivo è quello di farlo giocare titolare, ma gli staff tecnici e sanitari si prenderanno tutto il tempo necessario prima della decisione decisiva. Non c’è fretta ma c’è, invece, la volontà di non forzare inutilmente. Si risale il campo e si arriva a centrocampo dove il duo Locatelli-Thuram può essere rinforzato dalla presenza di McKennie come mezzala a destra. Lo statunitense è diventato in breve tempo una delle colonne di Spalletti: duttilità, coraggio e la capacità di scombinare i piani con i suoi inserimenti, caratteristiche che possono tornare utili anche contro la Roma.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Milik scalpita

Più avanti spunti, fantasia e dribbling serviti dalla coppia Conceicao-Yildiz. Dovrebbe toccare ancora a Jonathan David questo ruolo e l’ambizione è di raccogliere ancora l’abbraccio dei compagni; questa volta in campo, magari dopo un gol pesante e tanto atteso. E intanto Arkadiusz Milik scalpita: lavora col gruppo, aumenta i giri del proprio motore e strappa la convocazione per Juve-Roma: non gioca con la maglia bianconera dal 25 maggio 2024, 574 giorni per l’esattezza. Ieri, intanto, squadra in visita ai pazienti dell’ospedale Regina Margherita e di Casa UGI. Kalulu, Kelly, Bremer, Koopmeiners, Bonansea, Rosucci, Krumbiegel e Cambiaghi, accompagnati dal presidente Ferrero, hanno così augurato un sereno Natale ai bimbi dei reparti di Oncoematologia pediatrica, del Centro Trapianti, dell’Hospice Isola di Margherita, di Cardiologia e di Cardiochirurgia pediatrica. Una bellissima iniziativa e un sorriso regalato a tanti piccoli tifosi.

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Luciano Spalletti prepara l’albero e no, in questo caso l’imminenza delle festività non c’entra. Tra le mura della Continassa prosegue il lavoro del tecnico di Certaldo volto a dare forma alla Juventus che sabato sera affronterà la Roma e tra le idee che potrebbero trovare concretezza al fischio d’inizio c’è quella del modulo ad albero di Natale. Come detto, nessun omaggio e nessun caso, piuttosto il frutto di un processo innescato ormai da settimane e che potrebbe trovare compimento grazie ad alcuni rientri dall’infermeria a cui va aggiunta la squalifica di Koopmeiners, ammonito da diffidato durante la partita contro il Bologna. Fattori diversi che si sommano e che in questi giorni Spalletti e il suo staff hanno cominciato a rielaborare sotto forma di un 4-3-2-1. Certo, è sempre presente la postilla che più volte è stata sottolineata: il modulo è l’abito con il quale la squadra si presenta in campo al fischio d’inizio. La novità può dispiegarsi di fronte a Di Gregorio, con la difesa schierata in una linea a quattro. A destra Kalulu che così avrebbe libertà di spinta e minori compiti di marcatura in mezzo, a sinistra ha messo la freccia per il sorpasso Juan Cabal.

Le scelte di Spalletti: Bremer da valutare

Spalletti ha già chiarito di vedere Cambiaso come un profilo troppo offensivo per quella posizione e a questo si aggiunga che il colombiano arriva da una rete decisiva, mentre l’italiano da una prestazione non esattamente esaltante che per l’appunto aveva portato l’allenatore al cambio tra i due durante il match del Dall’Ara. In mezzo alla difesa ancora Kelly, per riconfermarsi sugli altissimi livelli dell’ultima uscita, mentre sul centro destra prende quota il rientro di Rugani. Da verificare le condizioni di Bremer: l’obiettivo è quello di farlo giocare titolare, ma gli staff tecnici e sanitari si prenderanno tutto il tempo necessario prima della decisione decisiva. Non c’è fretta ma c’è, invece, la volontà di non forzare inutilmente. Si risale il campo e si arriva a centrocampo dove il duo Locatelli-Thuram può essere rinforzato dalla presenza di McKennie come mezzala a destra. Lo statunitense è diventato in breve tempo una delle colonne di Spalletti: duttilità, coraggio e la capacità di scombinare i piani con i suoi inserimenti, caratteristiche che possono tornare utili anche contro la Roma.

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