Del Piero: "Vogliono la Juve per la storia, nel 2022 feriti come nel 2006 ma ci rialzeremo ancora"

"Dirigenza? Mi sto avvicinando piano piano", le parole della leggenda bianconera a margine della sfida all'Allianz Stadium contro la Roma

La Juventus ha battuto la Roma 2-1 ma protagonista della partita è stato anche Alessandro Del Piero, sempre nel cuore dei tifosi bianconeri. Nel riscaldamento Alex è sceso in campo tra i giocatori con la maglia celebrativa fatta dalla Juve in suo onore e ai microfoni di Sky Sport ha detto: "Me la sono fatta dare e me la sono messa nella speranza mi facciano fare due palleggi. Per me è un grande onore". Molti tifosi bianconeri vorrebbero però rivederlo in campo nel ruolo di dirigente, un po' come successo a Chiellini: "Mi sto avvicinando piano piano… Ora sono qui in campo, metto la maglia della Juve. Piano piano mi inserisco, vediamo se Spalletti mi vede".

Del Piero contro Totti e i numeri 10

Juve-Roma nella storia è stata anche Del Piero contro Totti: "Francesco dall'altra parte è sempre stato l'altro 10 che ci ha caratterizzato nei nostri anni. Poi è una sfida che ha rappresentato tanto, prima di noi c'è stata tanta tradizione, rivalità e passione". E a proposito di numeri 10: "Vogliamo spettacolo, sono i più belli da vedere. Oltre a Dybala e Yildiz c'è anche Soulè, per me sono 3. Kenan è cresciuto tantissimo. La sua crescita è stata lampante. L'ha fatto stando insieme, sperimentando anche la panchina con Allegri due anni fa, passando da momenti difficili, personali e di squadra. Si sente parte integrante della squadra, è un ragazzo che in campo dà tutto e questo va sottolineato. In campo ti devi aiutare ma c'è modo e modo. Quando lo fai in questa maniera qui, totale, perchè lo meriti, ci sono maggiori probabilità di successo. Ha colpi geniali e li sta facendo vedere con continuità".

L'offerta di Tether e il no di John Elkann: 102 anni di Agnelli

Sull'offerta di Tether e il no di Elkann: "L'offerta arriva perchè questa è una squadra gloriosa, fantastica, che come sapete io amo e come me tanti in giro per il mondo. Dietro a questo c'è tanta passione e una famiglia che da 102 anni porta avanti questo percorso, nessuna proprietà è stata mai così longeva e passionale come quella Agnelli. Io ho vissuto tantissimi momenti belli, ma anche uno drammatico come il 2006 con la retrocessione in Serie B. Ma la proprietà c'era anche lì e quello forse è stato il momento più importante".

Del Piero spiega: "Facile farsi vedere quando si vince. La forza è sempre stata quella di sapersi rialzare. Lo abbiamo fatto nel 2006 e lo rifaremo anche in questa occasione, visto che nel 2022 si è riaperta un'altra ferita. Non dobbiamo confondere quelli che sono i risultati sportivi, le amarezze e le insoddisfazioni del momento con un percorso straordinario di 102 anni. Le parole di John Elkann secondo me significano questo. Mi piace sottolinearlo: c'erano nel momento più difficile, loro ci sono. Il percorso in campo dipende anche da altri fattori, ma questa proprietà c'è sempre stata ed è una storia invidiabile, così come il sostegno economico, tra investimenti e riparazioni. Una famiglia sempre mossa dalla passione".

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Il 1996 di Alex Del Piero

Del Piero ha poi parlato del documentario che parla del suo 1996, anno della conferma in bianconero: "È stato emozionante, significativo. Non essendomi mai riguardato, ripercorrere più nel dettaglio certi momenti è stato bello… E quella è stata una stagione speciale, una sorta di consacrazione. È stato bello vedere come mi tagliavo i capelli, le basette (ride ndr). Quello è un percorso di un giovane che arriva con tanti sogni e riesce a mettere a terra, anche grazie a una società e compagni speciali, quello che si è visto quell'anno. È bello e c'è anche un po' di nostalgia, sono momenti unici. Quando sei lì in quegli anni ti senti grande, figo, ma non ti rendi contro di quanta fatica, tempo, pensieri, allenamenti hai dedicato per raggiungere quei traguardi. Ti senti un po' speciale e ripercorri un po' tutto".

Le parole a fine partita

Al termine della partita Del Piero ha aggiunto: "Ho scambiato due chiacchiere con Bremer. Lo avevo trovato al JMedical 3 settimane fa e gli avevo chiesto come stava, perché so l'importanza del giocatore. Ha forza fisica, mentale e tattica. Con Conceicao ci eravamo salutati prima della partita, sono contento che abbia fatto gol. Spero sia stato di buon auspicio. La sua imprevedibilità è fondamentale, ha l'uno contro uno che un po' manca alla Roma. Se mancano Dybala o Soulè… I giocatori che fanno uno contro uno sono fondamentali, soprattutto nel calcio italiano dove si difende bene di squadra"

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La Juventus ha battuto la Roma 2-1 ma protagonista della partita è stato anche Alessandro Del Piero, sempre nel cuore dei tifosi bianconeri. Nel riscaldamento Alex è sceso in campo tra i giocatori con la maglia celebrativa fatta dalla Juve in suo onore e ai microfoni di Sky Sport ha detto: "Me la sono fatta dare e me la sono messa nella speranza mi facciano fare due palleggi. Per me è un grande onore". Molti tifosi bianconeri vorrebbero però rivederlo in campo nel ruolo di dirigente, un po' come successo a Chiellini: "Mi sto avvicinando piano piano… Ora sono qui in campo, metto la maglia della Juve. Piano piano mi inserisco, vediamo se Spalletti mi vede".

Del Piero contro Totti e i numeri 10

Juve-Roma nella storia è stata anche Del Piero contro Totti: "Francesco dall'altra parte è sempre stato l'altro 10 che ci ha caratterizzato nei nostri anni. Poi è una sfida che ha rappresentato tanto, prima di noi c'è stata tanta tradizione, rivalità e passione". E a proposito di numeri 10: "Vogliamo spettacolo, sono i più belli da vedere. Oltre a Dybala e Yildiz c'è anche Soulè, per me sono 3. Kenan è cresciuto tantissimo. La sua crescita è stata lampante. L'ha fatto stando insieme, sperimentando anche la panchina con Allegri due anni fa, passando da momenti difficili, personali e di squadra. Si sente parte integrante della squadra, è un ragazzo che in campo dà tutto e questo va sottolineato. In campo ti devi aiutare ma c'è modo e modo. Quando lo fai in questa maniera qui, totale, perchè lo meriti, ci sono maggiori probabilità di successo. Ha colpi geniali e li sta facendo vedere con continuità".

L'offerta di Tether e il no di John Elkann: 102 anni di Agnelli

Sull'offerta di Tether e il no di Elkann: "L'offerta arriva perchè questa è una squadra gloriosa, fantastica, che come sapete io amo e come me tanti in giro per il mondo. Dietro a questo c'è tanta passione e una famiglia che da 102 anni porta avanti questo percorso, nessuna proprietà è stata mai così longeva e passionale come quella Agnelli. Io ho vissuto tantissimi momenti belli, ma anche uno drammatico come il 2006 con la retrocessione in Serie B. Ma la proprietà c'era anche lì e quello forse è stato il momento più importante".

Del Piero spiega: "Facile farsi vedere quando si vince. La forza è sempre stata quella di sapersi rialzare. Lo abbiamo fatto nel 2006 e lo rifaremo anche in questa occasione, visto che nel 2022 si è riaperta un'altra ferita. Non dobbiamo confondere quelli che sono i risultati sportivi, le amarezze e le insoddisfazioni del momento con un percorso straordinario di 102 anni. Le parole di John Elkann secondo me significano questo. Mi piace sottolinearlo: c'erano nel momento più difficile, loro ci sono. Il percorso in campo dipende anche da altri fattori, ma questa proprietà c'è sempre stata ed è una storia invidiabile, così come il sostegno economico, tra investimenti e riparazioni. Una famiglia sempre mossa dalla passione".

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