“Alla Juve parlavamo in dialetto”, “L’esperienza più brutta”: Baggio e Del Piero, solo confessioni

Pinturicchio omaggia il Divin Codino, che si apre: “La mia bontà ha unito i tifosi”. La chiacchierata sul palco del World Sports Summit di Dubai

Nessuno avrebbe potuto immaginare nell’estate 1995 - quando Luciano Moggi e Marcello Lippi cedevano uno (al Milan) per puntare tutto sull’altro - che trent’anni dopo a Dubai Roberto Baggio e Alessandro Del Piero sarebbero saliti insieme su un palco all’insegna di un’amicizia indissolubile e che neppure la staffetta imposta dal ct azzurro Cesare Maldini nel Mondiale di Francia ‘98 ha saputo scalfire. E così ieri mattina nella splendida cornice della Madinat Jumeirah Arena Raffaello e Pinturicchio, come li aveva ribattezzati l’avvocato Agnelli, sono tornati a giocare insieme per una mezz’oretta. Non sul rettangolo verde ma in qualità di speaker. Incredibile ma vero. Magia possibile grazie all’internazionale kermesse del World Sports Summit, durante la quale non sono mancati sorrisi e battute affettuose tra i due campionissimi. A testimonianza della grande complicità che tuttora lì lega. E non potrebbe essere altrimenti, visto che in comune hanno davvero tante cose: in primis entrambi sono tra i più iconici numeri 10 della storia del calcio mondiale.

"Alla Juve parlavamo in dialetto"

Poi hanno indossato entrambi la fascia da capitano della Juventus alzando al cielo dei trofei e infine sono entrambi veneti di origine. Baggio vicentino di Caldogno e Del Piero trevigiano di San Vendemmiano. A separarli solo pochi chilometri. Tanto che «alla Juve parlavamo in dialetto nello spogliatoio» ha svelato Alex, ricordando come Roby fosse per lui un idolo e un punto di riferimento da imitare. Missione riuscita. Ieri invece Del Piero ha indossato i panni del conduttore; mentre Baggio quelli dell’intervistato insieme alla figlia Valentina. Colei che da qualche mese ne cura da vicino la comunicazione e l’ha di fatto trascinato sui social dopo un evento terribile: «L’anno scorso 6 malviventi ci sono entrati in casa. Abbiamo avuto paura per la nostra vita. È stata una esperienza bruttissima che ha in qualche modo cambiato la mia visione della vita. Lì - spiega Baggio - è nato in me il desiderio di mettere al corrente di tante cose i miei figli. Dovevano capire chi ero e la mia storia». Da navigato padrone di casa Alex ha poi inzigato il Divin Codino sulla crisi della Nazionale che entrambi invece avevano portato in alto.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Baggio: "Calcio italiano in difficoltà"

Un assist che Baggio sfrutta nel migliore dei modi e alla sua maniera, lasciando il segno: «Il calcio italiano è in difficoltà e di conseguenza la Nazionale soffre; perché non c’è più spazio per i giocatori italiani nei club. Di solito l’Italia era formata dall’ossatura di una-due grandi squadre, intorno alla quale si inserivano gli altri giocatori. Vorrei vedere meno stranieri in Serie A e più calciatori italiani in campo, soprattutto i giovani: bisogna dare loro fiducia; perché sono il nostro futuro». Il feeling di vecchia data tra Del Piero e Baggio ha permesso a Roberto di aprirsi più facilmente pure su questioni extra-calcio come la famiglia: «Fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo, ma non c’è cosa più bella dell’amore verso i propri figli» ha raccontato il vincitore del Pallone d’Oro 1993. Un Baggio amatissimo e idolatrato in ogni angolo del mondo, anche da personaggi inaspettati come l’ex colonna dell’Inghilterra Rio Ferdinand, che gli ha recapitato un video-messaggio per ringraziarlo di avergli trasmesso l’amore per il gioco del calcio: «Da bambino mi sono appassionato a questo sport, guardando le partite in cui c’era Roberto» ha raccontato l’ex United. Un amore incredibile che il Codino si spiega così: «Ho sempre creduto di essere la persona più buona possibile e forse per questo ho toccato il cuore di tanta gente». Proprio così, come testimoniato dalla standing ovation tributatagli dal World Sports Summit.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Nessuno avrebbe potuto immaginare nell’estate 1995 - quando Luciano Moggi e Marcello Lippi cedevano uno (al Milan) per puntare tutto sull’altro - che trent’anni dopo a Dubai Roberto Baggio e Alessandro Del Piero sarebbero saliti insieme su un palco all’insegna di un’amicizia indissolubile e che neppure la staffetta imposta dal ct azzurro Cesare Maldini nel Mondiale di Francia ‘98 ha saputo scalfire. E così ieri mattina nella splendida cornice della Madinat Jumeirah Arena Raffaello e Pinturicchio, come li aveva ribattezzati l’avvocato Agnelli, sono tornati a giocare insieme per una mezz’oretta. Non sul rettangolo verde ma in qualità di speaker. Incredibile ma vero. Magia possibile grazie all’internazionale kermesse del World Sports Summit, durante la quale non sono mancati sorrisi e battute affettuose tra i due campionissimi. A testimonianza della grande complicità che tuttora lì lega. E non potrebbe essere altrimenti, visto che in comune hanno davvero tante cose: in primis entrambi sono tra i più iconici numeri 10 della storia del calcio mondiale.

"Alla Juve parlavamo in dialetto"

Poi hanno indossato entrambi la fascia da capitano della Juventus alzando al cielo dei trofei e infine sono entrambi veneti di origine. Baggio vicentino di Caldogno e Del Piero trevigiano di San Vendemmiano. A separarli solo pochi chilometri. Tanto che «alla Juve parlavamo in dialetto nello spogliatoio» ha svelato Alex, ricordando come Roby fosse per lui un idolo e un punto di riferimento da imitare. Missione riuscita. Ieri invece Del Piero ha indossato i panni del conduttore; mentre Baggio quelli dell’intervistato insieme alla figlia Valentina. Colei che da qualche mese ne cura da vicino la comunicazione e l’ha di fatto trascinato sui social dopo un evento terribile: «L’anno scorso 6 malviventi ci sono entrati in casa. Abbiamo avuto paura per la nostra vita. È stata una esperienza bruttissima che ha in qualche modo cambiato la mia visione della vita. Lì - spiega Baggio - è nato in me il desiderio di mettere al corrente di tante cose i miei figli. Dovevano capire chi ero e la mia storia». Da navigato padrone di casa Alex ha poi inzigato il Divin Codino sulla crisi della Nazionale che entrambi invece avevano portato in alto.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
“Alla Juve parlavamo in dialetto”, “L’esperienza più brutta”: Baggio e Del Piero, solo confessioni
2
Baggio: "Calcio italiano in difficoltà"